Grande caldo, solo a Napoli il 9% in più di vittime tra gli anziani

Il dato del capoluogo non rappresenta un caso isolato nel territorio campano

A cura di Redazione
25 agosto 2026 08:00
Grande caldo, solo a Napoli il 9% in più di vittime tra gli anziani -
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A Napoli più della metà del mese di luglio è trascorsa sotto allerta per le ondate di calore. È quanto emerge dal rapporto mensile del Piano nazionale di prevenzione degli effetti delle ondate di calore, che ha registrato complessivamente 17 giornate di allerta su 31 nel capoluogo campano.Un dato che restituisce la portata di un mese particolarmente caldo, caratterizzato da due distinte ondate di calore e da temperature capaci di mettere sotto pressione soprattutto la popolazione più fragile.Nel dettaglio, a Napoli sono state quattro le giornate contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta: il 1°, il 19, il 20 e il 21 luglio. A queste si aggiungono quattro giornate di livello arancione, il 17 e 18 e poi il 30 e 31 luglio, oltre a nove giornate di livello giallo, distribuite tra il 2 e il 3, dal 13 al 16, il 22, il 28 e il 29 luglio.L'impatto sulla salute degli anzianiÈ soprattutto durante l'ondata di calore compresa tra il 16 e il 21 luglio che emerge il dato più significativo sul fronte sanitario. Nel periodo individuato dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio per il Ministero della Salute come quello dell'ondata di calore vera e propria, a Napoli sono stati registrati 142 decessi tra gli over 65, a fronte dei 130 attesi sulla base della media storica.Si tratta di 12 decessi in più rispetto al dato atteso, pari a un aumento del 9%.Il rapporto evidenzia come a Napoli i picchi di mortalità si siano verificati in coincidenza con le giornate caratterizzate dalle temperature più elevate oppure nei giorni immediatamente successivi. Un fenomeno coerente con quanto osservato dagli studi sugli effetti delle ondate di calore, che possono manifestarsi anche con un certo ritardo rispetto al picco delle temperature.Il dato del capoluogo non rappresenta un caso isolato nel territorio campano. Anche Giugliano ha registrato un eccesso di mortalità mensile dell'8%, mentre a Salerno, nonostante il bilancio complessivo del mese sia risultato migliore rispetto alle attese, sono stati rilevati picchi in corrispondenza delle giornate più calde.Il caldo colpisce soprattutto gli over 85A livello nazionale, il rapporto conferma una maggiore vulnerabilità delle fasce di popolazione più anziane. Gli over 85 risultano infatti la categoria maggiormente esposta agli effetti delle temperature estreme, con un eccesso di mortalità dell'8% sull'intero territorio italiano.Un quadro che assume particolare rilievo per Napoli, dove 17 giornate di allerta in un solo mese hanno rappresentato un periodo prolungato di stress termico per la popolazione.Il caldo intenso non costituisce infatti soltanto un problema legato al disagio provocato dalle alte temperature, ma può aggravare condizioni di salute preesistenti e aumentare il rischio soprattutto tra gli anziani e le persone più fragili.I dati di luglio restituiscono quindi una fotografia precisa dell'impatto delle ondate di calore sul capoluogo campano: oltre metà del mese trascorsa con un livello di allerta e un incremento della mortalità degli anziani proprio durante la fase più intensa dell'emergenza climatica.

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