Gioielleria svaligiata nella notte
A far scattare l'allarme è stato il sistema collegato direttamente al telefono della proprietaria
Un'estate segnata dai furti e dai tentativi di furto quella vissuta da numerosi commercianti di Marcianise, in provincia di Caserta. L'ultimo episodio si è verificato nella notte ai danni della gioielleria Celiento, in via Saverio Merola, lungo il tratto che dalla chiesa di San Simeone conduce verso il sottopasso di via Merola.Il raid sarebbe avvenuto intorno alle 3.35, quando una banda è entrata in azione approfittando delle ore notturne. A raccontare quanto accaduto è stata la stessa titolare dell'attività, che ha affidato ai social la propria amarezza dopo essersi trovata nuovamente a fare i conti con un furto.Serranda divelta e vetrina infrantaA far scattare l'allarme è stato il sistema collegato direttamente al telefono della proprietaria. La donna è stata così svegliata e ha potuto rendersi conto praticamente in tempo reale che qualcuno stava entrando nella sua attività.I ladri avrebbero prima divelto la serranda e poi infranto la porta a vetri, riuscendo a penetrare all'interno della gioielleria. Una volta dentro, hanno preso di mira le vetrine, portando via monili e orologi prima di allontanarsi.Un'azione rapida, durata pochi minuti, che ha provocato ingenti danni all'attività oltre alla perdita della merce.Le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso l'intera incursione. Le immagini sono ora al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di ricostruire le fasi del colpo e di individuare gli autori.«In dieci minuti hanno portato via 20 anni del mio lavoro»Per la titolare della gioielleria il colpo assume un peso ancora maggiore perché non si tratta della prima incursione.Secondo quanto denunciato dalla proprietaria, infatti, il negozio è stato preso di mira per la seconda volta nell'arco di appena un mese.«In dieci minuti hanno portato via 20 anni del mio lavoro», ha scritto la commerciante, sintetizzando la rabbia e la frustrazione per quanto accaduto.Una frase che restituisce la dimensione del danno subito e il senso di insicurezza che, secondo diversi commercianti della zona, sta accompagnando queste ultime settimane.Una sequenza di furti e tentativiQuello alla gioielleria Celiento non sarebbe infatti un episodio isolato. Appena una settimana prima, un'altra gioielleria di Marcianise, quella di Raffaele D'Anna in via Santoro, era stata presa di mira.In quel caso i malviventi avevano anche cercato di ostacolare eventuali interventi spostando una delle grandi fioriere in cemento presenti sul marciapiede di via Duomo. Il tentativo di furto, però, era fallito: le urla dei residenti, svegliati dall'allarme scattato dopo l'effrazione della porta d'ingresso, avevano costretto i ladri a fuggire senza riuscire a portare via la merce.Prima di Ferragosto colpita una farmaciaPochi giorni prima di Ferragosto era stata invece la volta della Farmacia San Michele, in piazza Atella.Anche in quella circostanza i ladri avevano agito nel cuore della notte, intorno alle 4. La banda aveva tagliato la serranda e neutralizzato il sistema di allarme prima di entrare nei locali. Una volta all'interno, i malviventi avevano portato via la cassa.Una serie ravvicinata di episodi che ha riacceso con forza il tema della sicurezza sul territorio.I commercianti chiedono più controlliFurti riusciti e tentativi di effrazione stanno alimentando la preoccupazione tra gli esercenti marcianisani, che chiedono una maggiore presenza delle forze dell'ordine soprattutto nelle ore notturne.L'attenzione è ora concentrata sulle immagini delle telecamere della gioielleria Celiento e sugli eventuali elementi che possano permettere agli investigatori di identificare gli autori del raid.Per i commercianti, intanto, il ripetersi degli episodi rappresenta un problema che va oltre il singolo furto: tra danni alle attività, merce sottratta e paura di nuovi assalti, cresce la richiesta di interventi concreti per rafforzare i controlli e garantire maggiore sicurezza alle attività commerciali della città.