Fanno il bagno a mare, 25 bambini ricoverati per malore

Dopo la comparsa dei disturbi, è stato necessario il trasferimento in diverse strutture sanitarie della zona

A cura di Redazione
27 agosto 2026 18:00
Fanno il bagno a mare, 25 bambini ricoverati per malore -
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Una giornata di vacanza al mare si è trasformata in una corsa in ospedale per un gruppo di bambini e adolescenti in vacanza a Mandatoriccio, nel Cosentino. Venticinque giovani, di età compresa tra i 2 e i 17 anni, hanno accusato malori dopo aver fatto il bagno in mare. Vomito, diarrea e febbre sono tra i principali sintomi segnalati.I ragazzi erano in vacanza con le rispettive famiglie e provenivano dalle province di Latina, Napoli, Avellino e Lecce. Dopo la comparsa dei disturbi, è stato necessario il trasferimento in diverse strutture sanitarie della zona, dove i piccoli pazienti sono stati sottoposti agli accertamenti e tenuti sotto osservazione.Secondo quanto riferito dalle autorità locali, tra le ipotesi prese in considerazione per spiegare i malori c'è un possibile problema al sistema di depurazione che scarica nelle acque comunali. Una circostanza che ha portato il Comune ad adottare un provvedimento precauzionale per impedire temporaneamente la balneazione nell'area interessata dallo scarico.Il possibile problema al depuratoreL'area finita sotto osservazione è quella della foce del fiume Armirò, dove si trova lo scarico dell'impianto di depurazione. Il Comune di Mandatoriccio ha emanato un'ordinanza che vieta la balneazione per un tratto di 150 metri a destra e 150 metri a sinistra della foce.Proprio in questa zona, secondo le prime informazioni, i bambini avrebbero fatto il bagno prima di accusare i disturbi.Il vicesindaco di Mandatoriccio, Francesco Pugliese, ha indicato ad Adnkronos un possibile malfunzionamento del depuratore tra le cause da verificare. «Non possiamo escludere altre ipotesi», ha però precisato l'amministratore, sottolineando quindi che al momento non è possibile stabilire con certezza un rapporto di causa-effetto tra lo scarico dell'impianto e i malori accusati dai ragazzi.L'ordinanza di divieto di balneazione è stata adottata proprio a scopo precauzionale, in attesa che gli accertamenti possano fornire un quadro più preciso sulla qualità delle acque e sulle eventuali cause dell'ondata di malori.Venticinque bambini trasferiti in ospedaleI sintomi sono comparsi dopo il bagno e hanno interessato complessivamente 25 bambini e adolescenti. Il quadro clinico, pur presentando caratteristiche simili, sarebbe stato differente per intensità a seconda dell'età e delle condizioni di salute dei singoli pazienti.I ragazzi sono stati accompagnati negli ospedali di Corigliano-Rossano e Crotone, dove sono stati visitati e monitorati dai sanitari. Alcuni hanno potuto lasciare le strutture dopo un periodo di osservazione, mentre altri sono rimasti ricoverati per ulteriori controlli.Le prime informazioni riferiscono che sei bambini sono già stati dimessi, mentre gli altri pazienti restano sotto osservazione medica.La presenza di bambini molto piccoli ha richiesto particolare attenzione da parte dei sanitari. Tra le persone colpite ci sono infatti anche bambini di appena due anni, oltre ad adolescenti fino ai 17 anni.Attesa per gli esamiIl caso ha fatto scattare gli accertamenti per comprendere l'origine dei malori. L'ipotesi legata al depuratore resta al momento una delle possibilità considerate, ma non è stata ancora confermata.Saranno quindi le analisi e gli accertamenti effettuati dalle autorità sanitarie a stabilire se esista un collegamento tra l'acqua del tratto di mare interessato e i sintomi manifestati dai bambini.Nel frattempo il divieto di balneazione rappresenta una misura preventiva per evitare ulteriori esposizioni nella zona dello scarico. Le verifiche dovranno chiarire anche se siano presenti nell'acqua eventuali agenti contaminanti compatibili con i disturbi accusati dai giovani.La vacanza interrottaI bambini si trovavano nel Cosentino per trascorrere alcuni giorni di vacanza insieme alle proprie famiglie, ospiti di strutture alberghiere della zona. La comparsa quasi contemporanea di vomito, diarrea e febbre ha fatto scattare l'allarme e reso necessario il ricorso alle cure mediche.La situazione resta dunque sotto osservazione, mentre le autorità attendono i risultati degli esami per stabilire l'origine dei malori.Per il momento, l'unico elemento certo è la presenza di un gruppo di giovani che ha accusato disturbi gastrointestinali e febbrili dopo aver trascorso del tempo in mare nella zona della foce dell'Armirò. L'eventuale responsabilità del depuratore dovrà invece essere accertata attraverso le analisi in corso.

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