Estorsioni al cantiere, catturato camorrista latitante

La fuga dell'uomo aveva avuto inizio il 22 giugno, quando gli altri due destinatari del provvedimento cautelare erano stati arrestati

A cura di Redazione
27 agosto 2026 12:00
Estorsioni al cantiere, catturato camorrista latitante -
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Si è conclusa dopo oltre due mesi la fuga di un uomo ritenuto dagli investigatori un presunto affiliato al clan camorristico Amato-Pagano, riuscito a sottrarsi alla cattura nel corso dell'operazione scattata lo scorso 22 giugno. L'indagato è stato rintracciato e arrestato dagli agenti della Direzione Investigativa Antimafia, con il supporto dei Carabinieri della Compagnia di Casoria, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli.L'arresto rappresenta l'epilogo di un'attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che da tempo segue le dinamiche criminali riconducibili al territorio dell'area nord del capoluogo campano. Secondo l'impianto accusatorio, l'uomo avrebbe fatto parte di un gruppo impegnato in una serie di pressioni estorsive ai danni di imprenditori operanti nel settore dell'edilizia.L'indagato dovrà rispondere dell'accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, reato contestato in concorso con altre due persone che erano già finite in manette durante la precedente operazione eseguita nel mese di giugno. Gli investigatori ritengono che il gruppo agisse in maniera organizzata, facendo leva sulla forza intimidatrice derivante dalla presunta appartenenza al contesto camorristico per ottenere denaro dalle vittime individuate sul territorio.Le indagini, sviluppate attraverso attività di osservazione, raccolta di elementi investigativi e approfondimenti coordinati dalla Dda partenopea, avrebbero consentito di ricostruire un presunto sistema di richieste estorsive rivolte soprattutto a imprenditori edili della zona di Casavatore. L'obiettivo, secondo l'accusa, sarebbe stato quello di imporre il pagamento di somme di denaro sfruttando un clima di intimidazione e il timore generato dalla presenza della criminalità organizzata.La fuga dell'uomo aveva avuto inizio il 22 giugno, quando gli altri due destinatari del provvedimento cautelare erano stati arrestati mentre lui era riuscito a far perdere temporaneamente le proprie tracce. Da quel momento sono proseguite senza sosta le ricerche da parte degli investigatori della Dia e dei militari dell'Arma, fino al suo rintraccio e all'esecuzione dell'ordinanza disposta dall'autorità giudiziaria.L'operazione si inserisce nel più ampio lavoro di contrasto alle attività estorsive condotto quotidianamente dalle forze dell'ordine e dalla magistratura antimafia nell'area metropolitana di Napoli, con particolare attenzione ai fenomeni che colpiscono il tessuto economico locale. Le imprese del comparto edilizio rappresentano infatti uno dei settori maggiormente esposti alle infiltrazioni e alle pressioni della criminalità organizzata, motivo per cui le investigazioni continuano a concentrarsi sulla tutela degli operatori economici e sull'emersione delle denunce.Resta fermo che l'uomo arrestato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Le accuse formulate nei suoi confronti saranno ora sottoposte al vaglio dell'autorità giudiziaria nell'ambito del procedimento penale in corso.

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