Abbandonato già morto davanti al pronto soccorso

Quando il veicolo è arrivato nei pressi dell'ospedale, i due avrebbero lasciato l'uomo e si sarebbero immediatamente allontanati

A cura di Redazione
28 agosto 2026 16:00
Abbandonato già morto davanti al pronto soccorso -
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Lo hanno accompagnato davanti al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria delle Grazie, ma quando i sanitari sono intervenuti per lui non c'era ormai più nulla da fare. L'uomo era già morto. Le due persone che lo avevano trasportato fin lì sono quindi risalite in auto, si sono allontanate per alcune centinaia di metri e hanno abbandonato il veicolo, proseguendo poi la fuga a piedi.È quanto accaduto nella serata di ieri a Pozzuoli, dove la morte di un 37enne, identificato con le iniziali A.D.N., ha fatto scattare un'indagine della Polizia.L'uomo, residente al Rione Toiano e conosciuto in città anche per aver lavorato come cameriere in diversi ristoranti e locali, è stato portato davanti alla struttura sanitaria quando era già privo di vita.L'arrivo davanti all'ospedaleLa scena si è consumata in pochi minuti. Il 37enne sarebbe stato accompagnato davanti al pronto soccorso a bordo della propria automobile da due uomini.Quando il veicolo è arrivato nei pressi dell'ospedale, i due avrebbero lasciato l'uomo e si sarebbero immediatamente allontanati.I sanitari del Santa Maria delle Grazie sono intervenuti tempestivamente, ma ogni tentativo di soccorso è risultato inutile. Il personale medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso.Una circostanza che ha immediatamente fatto scattare gli accertamenti delle forze dell'ordine, anche per ricostruire cosa fosse accaduto prima dell'arrivo dell'uomo in ospedale e perché le due persone che erano con lui avessero deciso di fuggire.L'auto abbandonata poco distanteSul posto sono arrivati gli agenti del commissariato di Pozzuoli, coordinati dal vicequestore Raffaele Esposito.Gli investigatori hanno iniziato a raccogliere i primi elementi utili alla ricostruzione dell'accaduto e, secondo quanto emerso dagli accertamenti iniziali, sarebbero riusciti a risalire all'identità dei due uomini che si trovavano in auto con la vittima.La ricostruzione effettuata finora racconta di un percorso estremamente breve.Il 37enne sarebbe stato trasportato verso l'ospedale sulla sua stessa automobile. Dopo averlo lasciato davanti al nosocomio, i due accompagnatori avrebbero percorso ancora poche centinaia di metri, prima di abbandonare il veicolo.Da quel momento avrebbero proseguito la fuga a piedi.Proprio l'automobile potrebbe rappresentare uno degli elementi importanti per gli investigatori, chiamati ora a stabilire chi fosse alla guida, da dove provenisse il mezzo e soprattutto cosa sia accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento della vittima.Le indagini per ricostruire le ultime oreIl lavoro degli investigatori è ora concentrato sulla ricostruzione delle ultime ore di vita di A.D.N.L'obiettivo è comprendere con chi fosse il 37enne prima della morte, dove si trovasse e cosa abbia provocato il suo malore o il suo decesso.Particolare attenzione potrebbe essere riservata anche alle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona dell'ospedale e lungo il percorso seguito dall'automobile. Le telecamere potrebbero infatti fornire elementi utili per ricostruire gli spostamenti del veicolo e identificare con maggiore precisione le persone che erano a bordo.Gli agenti stanno inoltre cercando di raccogliere informazioni attraverso le testimonianze di chi potrebbe aver assistito alla scena o essere entrato in contatto con la vittima poco prima della morte.L'ipotesi legata alle sostanze stupefacentiTra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori ci sarebbe anche quella di una morte collegata al consumo di sostanze stupefacenti.Si tratta, tuttavia, di una pista investigativa che dovrà essere verificata e che al momento non può essere considerata una certezza.Per stabilire con precisione le cause del decesso sarà determinante l'esame autoptico. Il pubblico ministero di turno ha infatti disposto l'autopsia, che dovrà fornire indicazioni fondamentali sulle circostanze e sulle cause della morte.Gli accertamenti medico-legali potranno chiarire se il 37enne sia deceduto per un'eventuale intossicazione, per un malore o per altre cause e potranno contribuire a stabilire cosa sia accaduto prima che venisse accompagnato davanti all'ospedale.La fuga dopo averlo lasciato in ospedaleResta, intanto, uno degli aspetti più inquietanti dell'intera vicenda: la fuga dei due uomini dopo aver lasciato la vittima davanti al pronto soccorso.Il fatto che l'uomo fosse già morto al momento dell'arrivo in ospedale e che i suoi accompagnatori abbiano immediatamente abbandonato l'auto e si siano allontanati a piedi rappresenta un elemento sul quale gli investigatori dovranno fare piena luce.Bisognerà comprendere se i due sapessero che il 37enne era già deceduto oppure se abbiano tentato di portarlo comunque in ospedale nella speranza di poterlo salvare.Soprattutto, sarà necessario chiarire cosa sia accaduto prima del trasferimento al Santa Maria delle Grazie e quale sia stato il ruolo dei due uomini nella vicenda.Una morte che scuote Rione ToianoLa notizia ha intanto destato sconcerto nel Rione Toiano, dove il 37enne viveva ed era conosciuto.A.D.N. era noto anche per la sua esperienza nel settore della ristorazione: nel corso degli anni aveva lavorato come cameriere in diversi locali e ristoranti della zona.Ora saranno gli accertamenti della Polizia e soprattutto l'autopsia a dover fornire le prime risposte su una morte ancora avvolta da diversi interrogativi.Gli investigatori proseguono il lavoro per ricostruire la sequenza completa degli eventi, mentre la Procura dovrà valutare gli elementi che emergeranno dagli accertamenti e dagli esami medico-legali.Al momento, dunque, resta aperto il quadro investigativo: dalla causa della morte al motivo per cui il 37enne sia stato accompagnato in ospedale già privo di vita, fino alla decisione dei due uomini di abbandonare l'automobile e fuggire subito dopo.

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