Dopo il terremoto edifici pericolanti ancora da mettere in sicurezza

Le criticità presenti nell'area portuale hanno reso necessario modificare la gestione della viabilità, compreso il dirottamento dei mezzi pesanti verso Napoli

A cura di Redazione
16 agosto 2026 11:00
Dopo il terremoto edifici pericolanti ancora da mettere in sicurezza -
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«Servono date, interventi verificabili e un cronoprogramma pubblico», è la richiesta del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli dopo le criticità che hanno interessato il porto di Pozzuoli, con ripercussioni sui collegamenti verso Ischia e Procida. Borrelli giudica positivamente la soluzione provvisoria adottata per garantire la continuità dei collegamenti con le isole, ma invita ora il governo a concentrarsi sulla gestione dell'emergenza e, soprattutto, sui tempi necessari per superarla.

«Bene la soluzione provvisoria adottata per garantire i collegamenti verso Ischia e Procida dopo le criticità al porto di Pozzuoli. Ma adesso il punto vero è un altro: il governo dica con chiarezza quanto tempo servirà per mettere in sicurezza gli edifici pericolanti e restituire piena funzionalità allo scalo puteolano», afferma il deputato.

Viabilità portuale, si chiedono tempi certi

Le criticità presenti nell'area portuale hanno reso necessario modificare la gestione della viabilità, compreso il dirottamento dei mezzi pesanti verso Napoli. Una situazione che, secondo Borrelli, non può essere affrontata senza indicare una precisa tabella di marcia.

«I cittadini devono sapere quando finirà l'emergenza sulla viabilità portuale e quando saranno risolte le criticità che hanno imposto il dirottamento dei mezzi pesanti su Napoli», sottolinea.

Per questo il deputato chiede che vengano resi pubblici date, interventi programmati e un cronoprogramma dettagliato, così da consentire ai cittadini di conoscere l'evoluzione dei lavori e le prospettive per il ritorno alla piena operatività dello scalo.

L'emergenza degli sfollati

L'altra questione sollevata riguarda le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa degli effetti del bradisismo. Borrelli chiede di conoscere con precisione il numero delle persone che non hanno ancora trovato una sistemazione stabile e quali siano i tempi previsti per l'assegnazione di soluzioni abitative alternative.

«Lo stesso vale per gli sfollati del bradisismo. Bisogna chiarire in tempi rapidi quanti sono ancora senza sistemazione stabile, quando avranno un alloggio alternativo e quante risorse saranno stanziate», afferma.

Il deputato conclude chiedendo maggiore trasparenza nella gestione dell'emergenza: «Non può vivere di annunci: servono risposte concrete, trasparenti e immediate».

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