Donna carbonizzata a Gragnano, arrestata la figlia

Gli investigatori stanno ora ricostruendo nel dettaglio la sequenza degli eventi e le circostanze che hanno portato alla tragedia

A cura di Redazione
29 agosto 2026 14:30
Donna carbonizzata a Gragnano, arrestata la figlia -
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Svolta nelle indagini sulla morte di Gena Totaro, la donna di 75 anni trovata carbonizzata ieri nella sua abitazione di via Vittorio Veneto, a Gragnano, nel Napoletano. La Procura di Torre Annunziata ha disposto il fermo della figlia convivente della vittima, al termine dell'interrogatorio durante il quale sarebbero emersi «gravi indizi di colpevolezza».La donna è accusata di omicidio volontario e tentato incendio. La misura precautelare è stata adottata dopo i primi accertamenti condotti dai carabinieri sulla dinamica della tragedia.Il principio d'incendio e il tubo del gasSecondo la ricostruzione investigativa, ancora al vaglio dell'autorità giudiziaria, la figlia avrebbe tentato di provocare un incendio all'interno dell'abitazione della madre dopo aver tagliato il tubo del gas.Il principio d'incendio avrebbe poi coinvolto la 75enne, provocandone la morte. Gli investigatori stanno ora ricostruendo nel dettaglio la sequenza degli eventi e le circostanze che hanno portato alla tragedia.Dalle prime indagini sarebbe inoltre emersa l'ipotesi di problemi di natura psichica della donna fermata, un aspetto che dovrà tuttavia essere accertato compiutamente attraverso gli approfondimenti previsti.Casa sotto sequestroLa tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri in via Vittorio Veneto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Gragnano e del Nucleo radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, insieme ai vigili del fuoco.La salma della 75enne è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli ulteriori accertamenti. La Procura ha inoltre disposto il sequestro dell'abitazione, dove saranno effettuati gli esami necessari per ricostruire con precisione l'origine dell'incendio e la dinamica della morte.Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata. La posizione della donna fermata dovrà ora essere sottoposta alle valutazioni dell'autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.

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