Dalla Campania con l'addome pieno di ovuli di droga
Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo avrebbe esercitato un controllo significativo sul mercato della droga
Cocaina ed eroina sarebbero arrivate in Sardegna attraverso corrieri che trasportavano gli stupefacenti occultandoli nella cavità addominale, nel tentativo di superare i controlli. Tra le rotte monitorate dagli investigatori anche quella tra Napoli e Alghero.È quanto emerso da un'indagine dei carabinieri su una presunta organizzazione dedita allo spaccio nel centro storico di Sassari, dove la vendita di droga sarebbe stata particolarmente intensa, arrivando a interessare anche le aree vicine ad alcuni istituti scolastici.Gli accertamenti, avviati nel gennaio 2023 e condotti dalla sezione operativa del NORM di Cagliari, avrebbero permesso di ricostruire l'attività di un gruppo formato da persone di origine straniera, ritenute specializzate soprattutto nella distribuzione di cocaina ed eroina e, in misura minore, marijuana.Secondo la ricostruzione investigativa, il gruppo avrebbe esercitato un controllo significativo sul mercato della droga nel centro cittadino, potendo contare anche sulla collaborazione di persone del posto. Alcuni avrebbero svolto il ruolo di vedette o fiancheggiatori, ricevendo in cambio dosi di stupefacente oppure, in caso di mancata collaborazione, subendo presunte aggressioni.La rete avrebbe avuto collegamenti con diverse città italiane. I viaggi dei presunti corrieri, in gran parte cittadini nigeriani o comunque di origine africana, sarebbero stati seguiti dagli investigatori attraverso spostamenti da Roma, Torino, Milano e Padova. Tra gli scali utilizzati sarebbe comparso anche l'aeroporto di Napoli-Capodichino.Restano invece ancora in corso gli approfondimenti sulla provenienza della droga. Gli investigatori non escluderebbero, allo stato attuale, possibili collegamenti con gruppi criminali riconducibili alla mafia nigeriana operanti nel Casertano, in particolare nell'area di Castel Volturno, dove il fenomeno dei corrieri che ingeriscono gli involucri contenenti stupefacenti è già emerso in precedenti indagini.Si tratta, tuttavia, di una pista investigativa ancora da verificare: saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire l'origine degli stupefacenti e gli eventuali rapporti tra i diversi gruppi coinvolti.