Bimba soffoca al McDonald's, salvata dal 118
Quando i soccorritori sono arrivati all’interno del locale, la piccola era stata affidata alle loro cure in condizioni estremamente critiche
Attimi di terrore nel cuore di Napoli, dove una bambina di appena un anno ha rischiato di morire per un’ostruzione delle vie respiratorie mentre si trovava all’interno del McDonald’s della Galleria Umberto. Una situazione drammatica che, grazie all’intervento rapidissimo dell’equipaggio del 118 e alla tempestiva esecuzione delle manovre di disostruzione, si è trasformata in una storia a lieto fine.L’allarme è scattato alle 13.18, quando la postazione del 118 è stata attivata per soccorrere una bambina di un anno che non riusciva più a respirare.Tre minuti dopo, alle 13.21, l’equipaggio era già sul posto.La bambina non respiravaQuando i soccorritori sono arrivati all’interno del locale, la piccola era stata affidata alle loro cure in condizioni estremamente critiche: era incosciente e non respirava.Ogni secondo poteva essere determinante.L’infermiera Regina Esposito ha preso immediatamente la bambina tra le braccia e ha iniziato le manovre di disostruzione delle vie aeree, posizionandola sulle gambe secondo le procedure previste per un bambino così piccolo.Una situazione nella quale la rapidità dell’intervento può fare la differenza tra la vita e conseguenze irreversibili.Dopo due cicli torna a respirareLe manovre sono proseguite senza esitazioni.Dopo due cicli di disostruzione, la bambina ha finalmente dato un primo segnale incoraggiante: ha ricominciato a tossire e respirare.Un momento di enorme sollievo per i soccorritori e per le persone che avevano assistito alla drammatica scena.Secondo il racconto diffuso da Manuel Ruggiero, medico ed ex operatore del 118 e curatore della pagina Nessuno Tocchi Ippocrate, proprio in quel momento tra i presenti è partito spontaneamente un applauso.Un gesto liberatorio dopo interminabili secondi di paura.Sul posto anche moto sanitaria e automedicaNel frattempo, per supportare l’intervento, sono arrivati anche la moto sanitaria e l'automedica San Gennaro.Una volta ripristinata la respirazione e stabilizzate le condizioni della bambina, i sanitari hanno proceduto al trasporto in ospedale.La piccola è stata accompagnata al Santobono, dove è arrivata in condizioni definite emodinamicamente stabili, per ulteriori controlli e accertamenti.La rapidità dell’intervento decisivaL’episodio ha evidenziato ancora una volta quanto sia fondamentale intervenire rapidamente in caso di ostruzione delle vie respiratorie, soprattutto quando a essere coinvolto è un bambino molto piccolo.In situazioni di questo tipo, la mancanza di ossigeno può infatti provocare in tempi molto brevi conseguenze gravissime.La tempestività dell’intervento dei soccorritori, unita alla corretta esecuzione delle manovre di disostruzione, ha consentito di ripristinare la respirazione prima che la situazione degenerasse.I nomi dei soccorritoriA compiere le manovre decisive è stata l’infermiera Regina Esposito.Con lei, nell’equipaggio intervenuto alla Galleria Umberto, c'era anche Luciano Di Pasqua, autista soccorritore.Sono loro, insieme agli altri operatori intervenuti successivamente, ad aver gestito quei momenti concitati che hanno consentito alla bambina di essere stabilizzata e trasferita in ospedale.«Una squadra preparata e quei minuti vitali hanno fatto la differenza», ha sottolineato Manuel Ruggiero nel raccontare l’intervento.Per la famiglia della piccola, residente a Scampia, il dramma si è così trasformato in un enorme sollievo.Una giornata che avrebbe potuto concludersi con una tragedia irreparabile si è trasformata invece in una seconda possibilità, grazie a un intervento tempestivo e professionale.La piccola è ora affidata alle cure dei sanitari del Santobono, mentre per i suoi familiari resta il ricordo di quei terribili momenti e, soprattutto, del sollievo arrivato quando la bambina ha ricominciato a respirare.