Benedetta muore a 23 anni dopo aver festeggiato il compleanno

Il corpo della giovane è stato trovato sabato mattina in una stanza situata all'ultimo piano di uno degli immobili del complesso

A cura di Redazione
10 agosto 2026 16:00
Benedetta muore a 23 anni dopo aver festeggiato il compleanno -
Condividi

Doveva essere una festa di compleanno, si è trasformata in una tragedia. Benedetta Marino, giovane mamma viterbese che aveva appena compiuto 23 anni, è stata trovata senza vita sabato mattina all'interno di un edificio abbandonato in via Francesco Baracca, nel quartiere Santa Lucia. La ragazza, nata il 7 agosto 2003, avrebbe trascorso proprio lì le ore successive ai festeggiamenti per il suo compleanno. Attorno al corpo, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, sarebbero state trovate bottiglie, resti di cibo e altri elementi riconducibili a una festa terminata poche ore prima. Tra gli oggetti repertati dagli investigatori ci sarebbero anche tracce riconducibili alla presenza e al consumo di sostanze stupefacenti.

La Procura della Repubblica di Viterbo ha aperto un fascicolo per morte in conseguenza di altro reato e cessione di sostanze stupefacenti. Al momento, secondo le informazioni disponibili, non risultano persone iscritte nel registro degli indagati.

Il compleanno nell'ex consorzio agrario

Benedetta aveva scelto, insieme ad altre persone, un luogo lontano dai normali spazi di ritrovo per festeggiare il suo 23esimo compleanno.

Si tratta dell'area dell'ex consorzio agrario del quartiere Santa Lucia, un complesso abbandonato da tempo e formato da diversi locali distribuiti su due piani.

L'edificio presenta finestre rotte e accessi facilmente raggiungibili, caratteristiche che lo avrebbero reso il luogo scelto per trascorrere la serata lontano da occhi indiscreti.

La festa sarebbe andata avanti per alcune ore. Poi, progressivamente, le persone presenti avrebbero lasciato lo stabile.

Benedetta, invece, sarebbe rimasta all'interno.

La scoperta il mattino successivo

Il corpo della giovane è stato trovato sabato mattina in una stanza situata all'ultimo piano di uno degli immobili del complesso.

A dare l'allarme sarebbe stato un amico, che avrebbe contattato il 112 dopo essersi accorto della gravità della situazione.

Quando gli agenti sono arrivati nell'edificio, per la 23enne non c'era ormai più nulla da fare.

Una prima valutazione avrebbe indicato che la morte poteva risalire a diverse ore prima del ritrovamento. Un dato che dovrà però essere verificato dagli esami medico-legali.

L'autopsia dovrà chiarire le cause della morte

Il corpo di Benedetta è stato trasferito al Verano, dove è previsto l'esame autoptico.

L'autopsia sarà fondamentale per stabilire innanzitutto quando sia avvenuto il decesso e, soprattutto, quale sia stata la causa della morte.

Particolare attenzione sarà riservata agli esami tossicologici, necessari per verificare l'eventuale presenza nell'organismo di alcol, farmaci o sostanze stupefacenti.

Al momento, dunque, non è possibile stabilire con certezza se la morte sia stata provocata dall'assunzione di una sostanza o da un'altra causa.

I primi accertamenti esterni sul corpo non avrebbero evidenziato segni evidenti di violenza. È uno degli elementi che ha indirizzato le prime verifiche degli investigatori verso l'ipotesi di un possibile malore o di un'intossicazione, ma saranno gli esami autoptici e tossicologici a fornire le risposte definitive.

La Polizia scientifica passa al setaccio l'edificio

Dopo il ritrovamento del corpo, l'ex consorzio agrario è stato sottoposto a un accurato sopralluogo.

Gli specialisti della Polizia scientifica hanno esaminato a lungo i locali, raccogliendo e repertando diversi elementi che potrebbero contribuire alla ricostruzione della serata.

Bottiglie vuote, resti di cibo, oggetti e altri materiali presenti negli ambienti sono stati acquisiti per stabilire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla morte.

L'obiettivo è ricostruire la festa nei minimi dettagli e soprattutto comprendere cosa sia successo a Benedetta dopo che gli altri partecipanti avrebbero iniziato ad allontanarsi.

Gli amici ascoltati dagli investigatori

In questura sono stati ascoltati gli amici che avrebbero preso parte ai festeggiamenti.

Gli investigatori stanno cercando di mettere a confronto le diverse versioni e di ricostruire una precisa cronologia della serata.

Tra le domande alle quali gli inquirenti cercano risposta ci sono quelle relative a chi fosse presente, quando sia arrivato, quando abbia lasciato l'edificio e chi sia rimasto con Benedetta nelle ultime ore.

Un altro elemento centrale dell'indagine riguarda le eventuali sostanze stupefacenti presenti durante la festa: gli investigatori stanno cercando di stabilire quale tipo di droga fosse disponibile e chi eventualmente l'avesse procurata.

Nessun indagato al momento

La Procura ha aperto un fascicolo per morte in conseguenza di altro reato e cessione di sostanze stupefacenti.

Al momento, però, non risultano persone formalmente indagate.

La posizione di chi era presente alla festa dovrà essere valutata alla luce degli elementi che emergeranno dai sopralluoghi, dalle testimonianze e soprattutto dagli esami medico-legali.

La causa della morte resta quindi ancora da accertare.

Una giovane mamma

Benedetta Marino era originaria di Viterbo e aveva compiuto 23 anni appena pochi giorni prima della tragedia.

Era mamma di un bambino di quattro anni.

La sua morte ha lasciato sgomenta la comunità viterbese e aperto interrogativi su quelle ultime ore trascorse nell'edificio abbandonato.

Gli investigatori dovranno ora ricostruire passo dopo passo quanto accaduto dopo la festa e verificare se qualcuno abbia avuto un ruolo nella morte della giovane o nella eventuale cessione delle sostanze.

Per avere un quadro definitivo sarà necessario attendere l'esito dell'autopsia e degli esami tossicologici, che potrebbero richiedere diversi mesi. Solo allora sarà possibile stabilire con certezza cosa abbia provocato la morte di Benedetta e se, dietro quella festa di compleanno finita in tragedia, vi siano responsabilità penali.

Segui il Fatto Vesuviano