Nel Nolano un garage diventa sala commiato delle pompe funebri

All'interno degli spazi sarebbero stati infatti accolti i familiari delle persone decedute e custodite le salme

A cura di Redazione
10 agosto 2026 07:00
Nel Nolano un garage diventa sala commiato delle pompe funebri -
Condividi

Un locale nato come autorimessa era stato trasformato, secondo quanto accertato dai Carabinieri, in una vera e propria sala per l'accoglienza dei familiari dei defunti e la custodia delle salme. È quanto emerso durante un controllo effettuato a Nola dai militari del Nucleo Informativo del Gruppo di Castello di Cisterna, nell'ambito di una serie di verifiche sul settore delle onoranze funebri.L'operazione ha interessato due agenzie e ha portato alla denuncia di tre imprenditori, di 61, 51 e 46 anni, oltre all'applicazione di sanzioni per un importo complessivo di 10mila euro.Al termine degli accertamenti è stata inoltre disposta la chiusura di entrambe le attività interessate dalle irregolarità.Il garage utilizzato per accogliere i defuntiIl caso più significativo riguarda una delle due imprese controllate. I militari avrebbero scoperto che alcuni locali formalmente destinati ad autorimessa venivano invece utilizzati per un'attività completamente diversa.All'interno degli spazi sarebbero stati infatti accolti i familiari delle persone decedute e custodite le salme, trasformando di fatto il garage in una struttura destinata ai servizi funerari.Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l'attività sarebbe stata esercitata senza le necessarie autorizzazioni comunali e senza il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa per una struttura di questo tipo.In particolare, sarebbero mancati i requisiti strutturali, organizzativi e igienico-sanitari necessari per l'esercizio di un'attività di onoranze funebri e di una sala del commiato.Da qui è scattata la contestazione nei confronti dei responsabili.La seconda agenzia era autorizzata, ma la sala del commiato noNel secondo caso accertato dai Carabinieri la situazione era differente.L'impresa risultava infatti regolarmente autorizzata allo svolgimento dell'attività funebre. Il problema, secondo gli accertamenti, riguardava però la presenza all'interno dei locali di una sala del commiato che sarebbe stata allestita e utilizzata senza le necessarie autorizzazioni.Anche in questo caso, dunque, i militari avrebbero riscontrato una violazione delle disposizioni previste per questo tipo di servizio.La distinzione è importante: non si sarebbe trattato di un'attività funebre completamente abusiva, ma dell'utilizzo di uno spazio per una specifica funzione, quella della sala del commiato, senza che fossero state ottenute le autorizzazioni richieste.Denunciati tre imprenditoriGli accertamenti hanno portato alla denuncia di tre imprenditori, rispettivamente di 61, 51 e 46 anni.Parallelamente sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 10mila euro.I controlli sono stati eseguiti dai Carabinieri nell'ambito di un'attività preventiva coordinata con l'Autorità giudiziaria e la Prefettura di Napoli. Nella parte relativa agli aspetti amministrativi, i militari sono stati supportati dalla Polizia locale.Al termine delle verifiche è stata disposta la chiusura delle due attività coinvolte nelle irregolarità contestate.I controlli sul settore funerarioL'operazione di Nola non sarebbe un episodio isolato. Da mesi l'Arma sta infatti effettuando controlli sulle imprese che operano nel settore delle onoranze funebri nell'area orientale della provincia di Napoli.L'obiettivo è verificare il rispetto delle autorizzazioni previste e dei requisiti necessari per l'esercizio di un'attività particolarmente delicata, che riguarda la gestione delle salme e l'accoglienza dei familiari nel momento del lutto.Le verifiche puntano quindi non soltanto a controllare l'esistenza delle autorizzazioni amministrative, ma anche la conformità degli ambienti utilizzati dalle imprese rispetto alle norme previste.Possibili nuovi controlli nei comuni dell'areaL'attività di controllo potrebbe proseguire anche nelle prossime settimane. Non è infatti escluso che le verifiche vengano estese ad altre imprese e ad altri comuni dell'area a est di Napoli.Il caso scoperto a Nola accende così nuovamente i riflettori sulla necessità di verificare il rispetto delle regole nel comparto delle onoranze funebri, soprattutto per quanto riguarda gli spazi destinati alla custodia delle salme e all'accoglienza dei familiari.Per i tre imprenditori denunciati, le contestazioni dovranno ora essere valutate nelle sedi competenti. Le accuse formulate nell'ambito degli accertamenti non equivalgono a una responsabilità definitivamente accertata, che potrà essere stabilita soltanto al termine dell'eventuale procedimento previsto dalla legge.

Segui il Fatto Vesuviano