Enorme rogo tossico a San Giuseppe Vesuviano, il fumo nero invade la Statale 268
La situazione ha destato particolare preoccupazione per la vicinanza dell’incendio all’isola ecologica
Paura a San Giuseppe Vesuviano, dove un vasto incendio si è sviluppato in un’area periferica arrivando a lambire la zona dell’isola ecologica. Le fiamme, inizialmente concentrate in una porzione di terreno con presenza di sterpaglie, si sarebbero propagate rapidamente, raggiungendo anche una piazzola utilizzata per lo stoccaggio di contenitori destinati alla raccolta differenziata. L’incendio ha provocato una densa colonna di fumo nero, ben visibile anche a notevole distanza, attirando l’attenzione dei residenti e delle persone che si trovavano nelle aree circostanti.Le fiamme si avvicinano all’area dei rifiutiSecondo una prima ricostruzione, ancora da verificare, il rogo sarebbe partito dalle sterpaglie per poi estendersi progressivamente verso l’area utilizzata per le attività legate alla raccolta dei rifiuti.Ad alimentare il fumo particolarmente intenso sarebbe stato anche l’incendio di alcuni bidoni in plastica presenti nella piazzola. Il materiale, una volta raggiunto dalle fiamme, avrebbe prodotto una nube scura che si è rapidamente alzata nel cielo.La situazione ha destato particolare preoccupazione per la vicinanza dell’incendio all’isola ecologica e, soprattutto, per il rischio che il fronte del rogo potesse raggiungere la zona destinata al deposito dei rifiuti.L’intervento dei vigili del fuocoSul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di spegnimento e nel contenimento dell’incendio.L’intervento tempestivo avrebbe consentito di evitare, almeno finora, che le fiamme raggiungessero l’area principale utilizzata per il deposito dei rifiuti, limitando così il rischio di un'ulteriore propagazione del rogo.Le squadre hanno lavorato per circoscrivere i diversi focolai e mettere in sicurezza la zona interessata dall’incendio.Le operazioni sono tuttora in corso e proseguiranno fino alla completa estinzione delle fiamme e alla verifica dell’eventuale presenza di ulteriori punti di combustione.Da chiarire l’origine dell’incendioResta da stabilire cosa abbia provocato l’incendio. Al momento non sono disponibili elementi sufficienti per individuare con certezza l’origine del rogo.Gli accertamenti dovranno consentire di ricostruire dove siano partite le prime fiamme e in che modo il fuoco sia riuscito a raggiungere la piazzola con i contenitori in plastica.Particolare attenzione sarà riservata anche alle condizioni dell’area nella quale si è sviluppato il primo focolaio. Solo al termine delle verifiche sarà possibile stabilire se si sia trattato di un evento accidentale oppure se vi siano altri elementi da approfondire.Il fumo visibile da lontanoUno degli aspetti che ha maggiormente colpito i residenti è stata la quantità di fumo sprigionata dall'incendio. La colonna nera si è alzata rapidamente sopra la zona interessata dal rogo, risultando visibile anche a chilometri di distanza.La combustione della plastica ha contribuito alla formazione del fumo particolarmente denso, rendendo l'incendio ben riconoscibile anche dalle aree più lontane.Nel frattempo, l'attività dei vigili del fuoco è proseguita con l'obiettivo prioritario di impedire che il fronte potesse estendersi ulteriormente e coinvolgere quantitativi maggiori di materiale.Area sotto controlloLe operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza non si sono ancora concluse. L'obiettivo è completare la bonifica dell'area e scongiurare la possibilità che eventuali focolai residui possano riattivarsi.La vicinanza dell’incendio all’isola ecologica ha reso particolarmente delicato l’intervento, ma il rapido arrivo dei soccorsi ha permesso di contenere il rogo e di evitare, secondo le informazioni disponibili, che le fiamme raggiungessero l'area principale destinata al deposito dei rifiuti.Restano ora da accertare l'origine dell'incendio, l'esatta estensione dell'area interessata e gli eventuali danni provocati dal rogo.