Bagnino morto, domani remi alzati nelle spiagge campane
Per i colleghi, il suo sacrificio rappresenta anche un richiamo alla responsabilità che accompagna ogni giornata trascorsa su una spiaggia
Un gesto semplice, ma carico di significato, per ricordare un uomo che ha perso la vita mentre cercava di salvarne un'altra. Anche gli assistenti bagnanti della Campania parteciperanno domenica all'iniziativa promossa dal SIB nazionale in memoria di Fabrizio Valente, il bagnino di 62 anni morto ad Andora, nel Savonese, durante un intervento di soccorso in mare.Il SIB Campania ha deciso di aderire alla giornata di commemorazione invitando gli assistenti bagnanti delle coste regionali a prendere parte al momento simbolico previsto sulle spiagge. L'iniziativa prevede l'uscita in mare con il pattino di salvataggio e, all'orario che sarà indicato, l'alzata del remo, secondo una tradizione profondamente radicata nella cultura marinara.Un gesto che vuole unire idealmente i bagnini di tutta Italia e rendere omaggio a Fabrizio Valente, ricordando al tempo stesso il valore di una professione spesso percepita soltanto come presenza fissa sulla spiaggia, ma che comporta una grande responsabilità e la necessità di essere pronti a intervenire in situazioni di emergenza.Il sacrificio di Fabrizio ValenteLa tragedia di Andora ha colpito profondamente il mondo del salvamento balneare. Fabrizio Valente è morto mentre tentava di raggiungere e mettere in salvo una persona in difficoltà in acqua.Un intervento che rientrava pienamente nella sua attività quotidiana, ma che si è trasformato in una tragedia. Valente ha messo a rischio la propria vita nel tentativo di soccorrere quella di un'altra persona, fino al drammatico epilogo.Per i colleghi, il suo sacrificio rappresenta anche un richiamo alla responsabilità che accompagna ogni giornata trascorsa su una spiaggia.«Di fronte a una tragedia come quella di Andora sentiamo il dovere di essere al fianco della famiglia di Fabrizio Valente e dei colleghi che hanno vissuto quei drammatici momenti», ha dichiarato Salvatore Trinchillo, presidente del SIB Campania.Il presidente regionale ha sottolineato come Valente abbia perso la vita «mentre cercava di salvare un'altra persona, mettendo in gioco tutto se stesso», definendo il suo sacrificio un simbolo del valore di un lavoro che, troppo spesso, viene considerato scontato.Il remo alzato in segno di solidarietàDomenica, sulle spiagge campane, il pattino di salvataggio diventerà dunque il punto di partenza di un momento collettivo di ricordo.Gli assistenti bagnanti che aderiranno all'iniziativa usciranno in mare e, nel momento stabilito, alzeranno il remo. Un'immagine destinata a rappresentare il cordoglio per Fabrizio, la vicinanza alla sua famiglia e l'unità di una categoria che ogni estate svolge un compito fondamentale per la sicurezza di migliaia di persone.«Alzare il remo sarà un gesto semplice ma forte», ha spiegato Trinchillo, sottolineando che l'iniziativa vuole esprimere solidarietà alla famiglia del 62enne e vicinanza ai colleghi che hanno assistito alla tragedia.Ma il significato della giornata andrà oltre il ricordo di una singola persona. Il SIB Campania vuole infatti richiamare l'attenzione sull'importanza del servizio di salvamento e sul ruolo degli assistenti bagnanti.Un lavoro che significa responsabilitàOgni giorno, durante la stagione balneare, gli assistenti bagnanti presidiano le spiagge e osservano il comportamento dei bagnanti, con particolare attenzione alle situazioni che possono trasformarsi rapidamente in emergenze.Non si tratta soltanto di controllare lo specchio d'acqua antistante uno stabilimento. Dietro quella divisa ci sono preparazione, addestramento, capacità di intervento e una costante attenzione alla sicurezza delle persone.«Quello dell'assistente bagnante è un servizio essenziale per la sicurezza di chi frequenta le nostre spiagge», ha evidenziato Trinchillo, ricordando che questi professionisti sono chiamati a intervenire quando una normale giornata al mare può improvvisamente trasformarsi in una situazione di pericolo.Da qui la richiesta di maggiore consapevolezza e riconoscimento nei confronti di una categoria chiamata ad assumersi una responsabilità diretta sulla vita dei bagnanti.Il cordoglio per Luigi FasanoNel ricordo di domenica non ci sarà soltanto Fabrizio Valente.Il SIB Campania ha espresso infatti cordoglio anche per Luigi Fasano, 66 anni, morto nello stesso tragico episodio avvenuto ad Andora. L'organizzazione si è stretta alla famiglia dell'uomo e alla comunità di Casalgrasso, nel Cuneese, dove Fasano era conosciuto e stimato.Il doppio lutto rende ancora più dolorosa una vicenda che ha scosso non soltanto il mondo del salvamento, ma anche le comunità alle quali appartenevano le due vittime.L'appello al rispetto del mareL'iniziativa assume infine anche un significato di sensibilizzazione. Il mare, soprattutto quando le condizioni diventano difficili, può trasformarsi rapidamente in un ambiente pericoloso.Per questo il SIB Campania richiama l'attenzione sulla necessità di adottare comportamenti prudenti e rispettare le indicazioni degli assistenti bagnanti.«Il mare merita rispetto e prudenza, soprattutto quando le condizioni sono difficili», ha concluso Trinchillo.Domenica, dunque, il pensiero dei bagnini campani sarà rivolto a Fabrizio Valente e Luigi Fasano e alle loro famiglie. Ma sarà anche un omaggio a tutti gli uomini e le donne che, ogni giorno, sulle spiagge della Campania e del resto d'Italia, svolgono il proprio lavoro con l'obiettivo di prevenire gli incidenti e intervenire quando qualcuno è in pericolo.Un remo sollevato verso il cielo sarà il simbolo di una categoria che vuole ricordare uno dei suoi uomini e, nello stesso tempo, ribadire il valore di una missione: vigilare, intervenire e, quando necessario, mettere la propria professionalità al servizio della vita degli altri.