Addio a Sorrentino, lutto nel mondo accademico per il filosofo di Carbonara di Nola
La notizia della scomparsa è stata diffusa dal Nuovo Giornale di Filosofia della Religione
È morto a Napoli, all’età di 83 anni, Sergio Sorrentino, filosofo e docente dell’Università degli Studi di Salerno, considerato una delle figure più autorevoli nel panorama italiano degli studi di filosofia della religione. La notizia della scomparsa è stata diffusa dal Nuovo Giornale di Filosofia della Religione. Nato a Carbonara di Nola il 16 settembre 1942, Sorrentino ha dedicato gran parte della sua lunga attività accademica e scientifica allo studio dei rapporti tra filosofia, religione, etica e società contemporanea, con particolare attenzione al dialogo tra differenti ambiti del sapere.Un grande studioso di SchleiermacherTra i principali campi di ricerca del professore c’era il pensiero di Friedrich Schleiermacher, filosofo e teologo tedesco dell’Ottocento, del quale Sorrentino era considerato uno dei massimi esperti italiani.A lui si devono numerosi studi e importanti traduzioni che hanno contribuito alla diffusione dell’opera di Schleiermacher in Italia. Tra i lavori più significativi figura la traduzione italiana della “Dottrina della fede”, pubblicata da Paideia tra il 1981 e il 1985 in due volumi.La sua formazione si è sviluppata tra l’Italia e la Germania. Dopo gli studi filosofici a Milano e Napoli, Sorrentino trascorse periodi di formazione e ricerca a Tubinga e Heidelberg e conseguì anche la laurea in teologia presso la Facoltà teologica “San Luigi” di Napoli.La carriera all’Università di SalernoNel 1974 iniziò la sua attività di ricerca all’Università di Salerno. Negli anni successivi proseguì gli studi in Germania, ottenendo borse di ricerca a Gottinga nel 1977, a Kiel nel 1979 e a Monaco nel 1985.Nel 1980 divenne ricercatore confermato e, dalla metà degli anni Novanta, assunse l’insegnamento di filosofia della religione presso l’ateneo salernitano. Parallelamente si occupò anche di filosofia morale.La sua produzione scientifica è stata particolarmente ampia e ha spaziato dalla filosofia della religione alla secolarizzazione, dall’etica alla dimensione simbolica del fenomeno religioso, fino al rapporto tra filosofia e altre forme del sapere.Una ricerca fondata sul dialogo tra i saperiUno degli aspetti più caratteristici del pensiero di Sorrentino è stato il tentativo di superare la separazione tra discipline e specialismi. La filosofia, secondo il suo approccio, doveva contribuire a mettere in comunicazione saperi differenti, favorendo una lettura più ampia delle trasformazioni e delle contraddizioni della società contemporanea.Nel corso della sua carriera ha affrontato temi come nichilismo, libertà, rivelazione, teologia politica, secolarizzazione e rapporto tra le religioni, interrogandosi sul ruolo dell’esperienza religiosa nel mondo moderno.Tra le sue principali opere figurano La teologia della secolarizzazione in Dietrich Bonhoeffer (1974), Chiesa, mondo e storia nel pensiero del secolo XIX (1977), Schleiermacher e la filosofia della religione (1978), Ermeneutica e filosofia trascendentale (1986), Filosofia ed esperienza religiosa (1993) e Realtà del senso e universo religioso (2004).Nel 2015 Mimesis pubblicò inoltre Oltre la ragione strumentale. Il crocevia dell’etica, un volume nel quale Sorrentino sviluppava la sua riflessione sulla necessità di andare oltre una concezione esclusivamente funzionale e specialistica della ragione.Con la sua scomparsa, il mondo accademico perde una figura che per decenni ha contribuito allo sviluppo degli studi filosofici e religiosi in Italia, lasciando una vasta produzione scientifica e un importante patrimonio di ricerca.