Addio a Lucio Montanaro, fu spalla di Mario Merola e Nino D'Angelo
Il decesso è avvenuto dopo un improvviso malore mentre l’attore si trovava in piscina
È morto a Martina Franca Lucio Montanaro, attore pugliese amatissimo dal pubblico della commedia popolare italiana. Aveva 75 anni. La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio nel mondo dello spettacolo, dove Montanaro aveva costruito una lunga carriera soprattutto tra cinema e commedia. Il decesso è avvenuto dopo un improvviso malore mentre l’attore si trovava in piscina. Nonostante i soccorsi prestati nell’immediatezza, per Montanaro non c’è stato nulla da fare.
Una carriera tra cinema e commedia
Nato a Martina Franca il 22 giugno 1951, Lucio Montanaro aveva iniziato a farsi conoscere nel cinema durante gli anni Settanta, diventando negli anni successivi uno dei volti ricorrenti della commedia italiana.
La sua carriera si è sviluppata soprattutto tra gli anni Settanta e Ottanta, periodo nel quale ha preso parte a numerose produzioni della cosiddetta commedia sexy all’italiana. Il suo volto e la sua comicità sono diventati familiari a un vasto pubblico, permettendogli di lavorare al fianco di alcuni dei principali protagonisti del cinema popolare dell’epoca.
Nel corso della sua attività cinematografica ha partecipato a più di quaranta film, entrando in contatto con attori e interpreti che hanno segnato una stagione particolarmente fortunata della commedia italiana.
Tra i nomi con cui ha condiviso il set ci sono Lino Banfi, con il quale ha lavorato in diverse occasioni, ma anche Alvaro Vitali, Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Pippo Franco, Mario Merola e Nino D’Angelo.
L’ultima apparizione al cinema
Montanaro ha attraversato diverse fasi del cinema italiano, rimanendo legato soprattutto a quel filone popolare che tra gli anni Settanta e Ottanta riusciva a portare sul grande schermo personaggi, situazioni e forme di comicità immediatamente riconoscibili dal pubblico.
La sua ultima apparizione cinematografica risale a «L’allenatore nel pallone 2», il film diretto da Sergio Martino e uscito nel 2008, sequel della celebre pellicola con Lino Banfi.
Con la sua scomparsa, il cinema italiano perde uno dei volti che hanno contribuito a costruire una stagione popolare e amatissima dal pubblico. Un interprete capace di attraversare decenni di spettacolo lasciando il proprio segno soprattutto nella commedia.