A terra in casa senza sensi con una pistola in mano

l'uomo, che avrebbe problemi psichici, avrebbe rivolto minacce nei confronti della moglie

A cura di Redazione
27 agosto 2026 11:00
A terra in casa senza sensi con una pistola in mano -
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Sono state ore di forte tensione, ieri, a Santo Stefano del Sole, piccolo comune dell'Irpinia, dove un uomo di 69 anni si è barricato nella propria abitazione dopo aver minacciato alcune persone e aver esploso diversi colpi di pistola.L'episodio si è verificato lungo la strada provinciale, nella zona di Sozze, nei pressi di un caseificio. La situazione è rapidamente diventata delicata, tanto da rendere necessario l'intervento delle forze speciali dell'Arma dei carabinieri.La moglie e un amico riescono ad allontanarsiSecondo quanto ricostruito, l'uomo, che avrebbe problemi psichici, avrebbe rivolto minacce nei confronti della moglie. Anche un amico della donna, intervenuto nel tentativo di aiutare la situazione, sarebbe stato a sua volta minacciato.Entrambi sono riusciti ad allontanarsi dall'abitazione e a mettersi in salvo. Nel frattempo, alcuni residenti della zona hanno riferito di aver sentito diversi colpi di pistola, facendo scattare l'allarme e l'intervento delle forze dell'ordine.Sul posto sono arrivati i carabinieri, che hanno immediatamente isolato l'area per evitare che altre persone potessero avvicinarsi alla casa.La lunga trattativa con i negoziatoriPer diverse ore i militari hanno cercato di convincere il 69enne ad abbandonare spontaneamente l'abitazione e a consegnare l'arma.A partecipare ai tentativi di mediazione è stato anche il sindaco di Santo Stefano del Sole, Gerardo Santoli, che ha collaborato con i carabinieri nel tentativo di riportare la situazione alla calma.L'uomo, tuttavia, non avrebbe accettato di uscire né di deporre la pistola. La trattativa si è quindi protratta a lungo, mentre all'esterno dell'abitazione veniva predisposto un dispositivo di sicurezza.L'intervento dei reparti specialiDi fronte alla situazione di stallo e al concreto timore che l'uomo potesse compiere gesti pericolosi, sono entrati in azione i reparti speciali dei carabinieri.I militari hanno fatto irruzione nell'abitazione e hanno trovato il 69enne riverso sul pavimento, ancora con la pistola in mano. L'intervento è stato effettuato per impedire che potesse rivolgere l'arma contro altre persone o contro se stesso.A spiegare le fasi conclusive dell'operazione è stato il comandante provinciale dei carabinieri, Angelo Zito, sottolineando come l'azione dei reparti speciali abbia consentito di scongiurare ulteriori conseguenze.Una vicenda iniziata con una lite e rapidamente degenerata in una situazione di grave pericolo, durata diverse ore e terminata soltanto con l'ingresso dei militari nell'abitazione.

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