West Nile, primo caso di encefalite da zanzara a Napoli
Dopo la conferma della diagnosi, è stato trasferito presso l'ospedale Cotugno
Primo caso di encefalite da virus West Nile registrato nel 2026 in Campania e in Italia. La diagnosi è arrivata nella serata di ieri grazie a una rachicentesi, ovvero un prelievo del liquido cerebrospinale effettuato attraverso una puntura lombare, eseguita presso il pronto soccorso del Cto dell'Azienda dei Colli. Gli esami di laboratorio successivi hanno confermato l'infezione con interessamento neurologico, facendo scattare l'attenzione delle autorità sanitarie. Si tratta del primo episodio dell'anno sul territorio nazionale in cui il virus West Nile ha coinvolto il sistema nervoso.Il paziente è un uomo di 76 anni residente a Marano di Napoli. Dopo la conferma della diagnosi, è stato trasferito presso l'ospedale Cotugno di Napoli, nel reparto di Emergenze infettivologiche diretto dal professor Alessandro Perrella, struttura di riferimento regionale per la gestione delle patologie infettive più complesse.Secondo quanto riferito dai sanitari, le condizioni cliniche dell'uomo al momento non desterebbero particolare preoccupazione. Il paziente è comunque sotto osservazione, mentre proseguono tutte le valutazioni necessarie per monitorare l'evoluzione dell'infezione.La conferma del primo caso neurologico del 2026 riaccende però l'attenzione sulla presenza del virus West Nile in Campania, una regione che già lo scorso anno aveva registrato numeri particolarmente significativi.Nel 2025, infatti, la Campania è risultata la regione italiana maggiormente colpita, con 151 casi confermati e 13 decessi. A livello nazionale, nello stesso periodo, i casi con esito fatale erano stati complessivamente 34.Il virus West Nile viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, mentre gli esseri umani rappresentano ospiti accidentali. Nella maggior parte dei casi l'infezione può rimanere asintomatica o provocare sintomi lievi, ma nelle persone più fragili, soprattutto anziani o soggetti con particolari condizioni di salute, può evolvere in forme neurologiche più gravi come encefaliti o meningiti.L'avvio della sorveglianza sanitaria resta quindi alta, soprattutto durante i mesi estivi, periodo in cui aumenta la circolazione delle zanzare responsabili della trasmissione. Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione e invitano la popolazione a prestare attenzione alle misure di prevenzione, in particolare contro le punture degli insetti.