Virus delle zanzare, contagi di West Nile in sei regioni
Nella maggior parte dei casi l'infezione decorre senza sintomi: circa l'80% delle persone contagiate non manifesta alcun disturbo
Con l'arrivo del caldo torna alta l'attenzione per il virus West Nile, l'infezione trasmessa principalmente dalla puntura della zanzara comune (Culex), ormai considerata endemica in diverse aree del Paese. Dopo i primi ricoveri registrati nelle ultime settimane, i casi segnalati in Italia stanno aumentando e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha lanciato un nuovo allarme sulla crescente diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare.
I casi registrati in Italia
Il primo caso della stagione è stato accertato già a metà maggio nell'Oristanese, in Sardegna, dove un uomo di oltre 60 anni è stato ricoverato con febbre alta e cefalea. Da allora le segnalazioni si sono susseguite in diverse regioni. A giugno è stato confermato un caso in provincia di Caserta, con un 70enne residente a Grazzanise, mentre un altro contagio è stato accertato nel Fiorentino, a Bagno a Ripoli. Nello stesso periodo è stato registrato un caso anche nel Veronese, nel comune di Villa Bartolomea.
A luglio il virus è stato segnalato anche nel Lazio, con il ricovero di un 29enne all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, in Veneto, dove un uomo di mezza età è stato ricoverato all'ospedale di Padova, e in Piemonte, dove l'Asl di Novara ha confermato il contagio di una donna di 60 anni, già dimessa, mentre altri due pazienti restano ricoverati con sintomi neurologici.
L'Emilia-Romagna: "Mai una diffusione così precoce"
Particolarmente preoccupante è la situazione in Emilia-Romagna. Il sistema regionale di sorveglianza ha rilevato la presenza del virus nelle zanzare già dalla metà di giugno in sei province su nove, un dato senza precedenti dall'inizio del monitoraggio nel 2008.
Secondo la Regione, la circolazione del virus è molto più precoce e diffusa rispetto agli anni precedenti e questo potrebbe tradursi, nelle prossime settimane, in un aumento dei casi umani, soprattutto delle forme più gravi della malattia.
Cos'è il virus West Nile
Il West Nile è un virus trasmesso principalmente dalle punture di zanzare infette. Gli uccelli selvatici rappresentano il serbatoio naturale dell'infezione, mentre l'uomo è un ospite occasionale e non può trasmettere il virus ad altre persone.
Nella maggior parte dei casi l'infezione decorre senza sintomi: circa l'80% delle persone contagiate non manifesta alcun disturbo. Il restante 20% sviluppa invece la cosiddetta "febbre West Nile", caratterizzata da febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati e sfoghi cutanei. L'incubazione varia generalmente da due a quattordici giorni dalla puntura.
In circa l'1% dei casi, soprattutto tra anziani, persone fragili e immunodepresse, l'infezione può evolvere in una forma neuroinvasiva con complicanze anche molto gravi.
L'allarme dell'ECDC
Lo scorso 7 luglio il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha evidenziato come West Nile, Dengue e Chikungunya rappresentino una crescente minaccia per la salute pubblica in Europa.
Se Dengue e Chikungunya restano ancora prevalentemente legate ai viaggi internazionali, il virus West Nile è ormai stabilmente presente in diversi Paesi europei, Italia compresa.
I dati del 2024 confermano il peso del nostro Paese nell'epidemiologia della malattia: oltre l'80% delle 335 infezioni registrate complessivamente in otto Paesi dell'Unione Europea si è verificato proprio in Italia, con più di 500 contagi e oltre 30 decessi.
Gli esperti raccomandano quindi di adottare misure preventive per evitare le punture di zanzara, soprattutto durante il periodo estivo, eliminando i ristagni d'acqua, utilizzando repellenti e installando zanzariere nelle abitazioni.