Via alla linea tra Castellammare e Gragnano, sarà un tram leggero
Una scelta che consentirà il transito di convogli elettrici alimentati a batteria, eliminando la necessità della tradizionale linea aerea
Passo avanti decisivo per il progetto di riconversione dell'ex linea ferroviaria tra Gragnano e Castellammare di Stabia. Si è conclusa oggi la conferenza di servizi con la firma della determinazione conclusiva da parte del Responsabile unico del procedimento (Rup), atto che sancisce l'intesa raggiunta tra la Regione Campania e le amministrazioni comunali coinvolte per dare seguito all'intervento infrastrutturale.L'accordo rappresenta un momento chiave nell'iter dell'opera, destinata a trasformare il vecchio tracciato ferroviario dismesso in un moderno collegamento tranviario, con una soluzione progettuale rivista rispetto a quella originaria. La modifica principale riguarda il tratto compreso tra Gragnano e il Liceo, dove il tram viaggerà in sede promiscua, con i binari integrati nella pavimentazione stradale. Una scelta che consentirà il transito di convogli elettrici alimentati a batteria, eliminando la necessità della tradizionale linea aerea di alimentazione e riducendo così l'impatto paesaggistico.La nuova impostazione progettuale, pur introducendo importanti innovazioni tecnologiche, mantiene inalterate le caratteristiche fondamentali dell'intervento già approvato. Restano infatti confermate tutte le fermate previste dal progetto originario, così come gli standard di funzionalità e di esercizio dell'infrastruttura.Il progetto continua inoltre a prevedere la realizzazione della pista ciclopedonale parallela alla linea tranviaria, completamente illuminata e collegata con piazzale Moro a Gragnano, oltre agli interventi di consolidamento e restauro dei ponti esistenti già inseriti nel progetto di fattibilità tecnico-economica. L'infrastruttura sarà inoltre dotata degli impianti tecnologici necessari per garantire la ricarica dei tram elettrici lungo il percorso.Secondo quanto emerso dalla conferenza di servizi, la variante progettuale è pienamente compatibile con gli strumenti urbanistici vigenti. Non comporta nuovi espropri, non modifica il corridoio infrastrutturale già autorizzato e mantiene la stessa funzione pubblica prevista nella precedente approvazione del 7 aprile 2025, garantendo continuità amministrativa all'intervento.Per completare l'iter restano da acquisire il via libera formale del Cis Vesuvio-Pompei-Napoli e la conferma della disponibilità dei finanziamenti già assegnati attraverso la delibera Cipess n. 29 del 2022. Su entrambi gli aspetti, secondo quanto riferito, il confronto istituzionale avrebbe già prodotto riscontri positivi.L'intesa raggiunta consentirà ora di riattivare la procedura di affidamento dei lavori e di definire un quadro economico aggiornato, con costi più contenuti rispetto alle ipotesi iniziali, in linea con gli indirizzi della Regione Campania. Resta confermato l'obiettivo di arrivare alla sottoscrizione del contratto di appalto entro il 31 dicembre 2026.Parallelamente, i Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano e Santa Maria La Carità continueranno a lavorare per reperire ulteriori risorse economiche che consentano di completare il progetto nella sua configurazione definitiva, prolungando il collegamento fino alla stazione centrale di piazza Matteotti, nel cuore di Castellammare di Stabia.