Tangente di 20mila euro alla sindaca: volevano favorire un'azienda

presunta offerta di denaro finalizzata a influenzare l'esito di una gara d'appalto del valore di oltre tre milioni di euro

A cura di Redazione
07 luglio 2026 20:00
Tangente di 20mila euro alla sindaca: volevano favorire un'azienda -
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Un'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere ipotizza un tentativo di corruzione legato a un appalto pubblico destinato a interventi di sistemazione idraulico-forestale. Al centro dell'inchiesta c'è il vicesindaco di Ruviano, Roberto Cusano, sottoposto nei giorni scorsi a una perquisizione eseguita dalla Guardia di Finanza su disposizione della magistratura. L'amministratore è indagato con l'accusa di istigazione alla corruzione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i fatti contestati risalirebbero all'ottobre del 2025 e riguarderebbero una presunta offerta di denaro finalizzata a influenzare l'esito di una gara d'appalto del valore di oltre tre milioni di euro.

In base all'ipotesi accusatoria, una somma di circa 20mila euro sarebbe stata consegnata all'interno di una busta rigida contenente anche una bottiglia di liquore. Il plico sarebbe stato affidato al marito della sindaca di Dragoni, Antonella D'Aloia, con l'obiettivo di favorire un'impresa dell'agro aversano nella procedura di affidamento dei lavori relativi al Vallone Cesaranni.

Il bando per l'intervento, del valore di poco superiore ai tre milioni di euro, sarebbe stato pubblicato dal Comune di Dragoni nel mese di novembre 2025, circa un mese dopo il presunto episodio contestato dagli inquirenti.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la sindaca e il marito avrebbero restituito il denaro nello stesso giorno in cui sarebbe stato loro consegnato, denunciando successivamente l'accaduto ai finanzieri della Compagnia di Piedimonte Matese.

La prima cittadina avrebbe inoltre riferito agli investigatori che, al momento della consegna della busta, Cusano avrebbe sostenuto che l'esito della procedura fosse già stato definito a livello regionale. Al termine della gara, l'appalto è stato effettivamente assegnato a un'azienda con sede a Casapesenna.

Gli accertamenti della Procura sono ora finalizzati a ricostruire nel dettaglio la vicenda, verificando eventuali responsabilità e il ruolo dei soggetti coinvolti.

Attraverso i propri legali, gli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo, il vicesindaco ha respinto ogni addebito, dichiarandosi completamente estraneo alle accuse contestate. La difesa ha ribadito la piena fiducia nell'operato della magistratura, sottolineando che il proprio assistito chiarirà la propria posizione nelle sedi competenti.

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni formulate dalla Procura rappresentano, allo stato, un'ipotesi accusatoria che dovrà essere verificata nel corso dell'iter giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva.

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