Una necropoli antica scoperta nel noto pastificio

Il ritrovamento rappresenta un elemento di grande interesse per lo studio della Campania preromana

A cura di Redazione
16 luglio 2026 10:00
Una necropoli antica scoperta nel noto pastificio -
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Una scoperta archeologica di straordinario valore riporta Gragnano al centro dell'attenzione scientifica nazionale. All'interno dello stabilimento produttivo del Pastificio Garofalo, in via dei Pastai, è stata infatti rinvenuta una necropoli arcaica risalente al VI secolo avanti Cristo, emersa durante la campagna di scavo archeologico 2025/2026 avviata nell'ambito delle attività di archeologia preventiva legate ai lavori di ampliamento dell'impianto industriale.I risultati della ricerca sono stati presentati mercoledì 15 luglio nel corso di una conferenza stampa organizzata presso lo stesso stabilimento di Gragnano, alla presenza di rappresentanti del Ministero della Cultura, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli, dei responsabili scientifici delle indagini e dei vertici del Pastificio Garofalo.Il ritrovamento rappresenta un elemento di grande interesse per lo studio della Campania preromana. Gli scavi hanno infatti portato alla luce un contesto funerario di particolare rilevanza, caratterizzato dalla presenza di reperti archeologici e materiali organici conservati in condizioni eccezionalmente rare.Secondo gli studiosi, il sito potrebbe offrire nuove informazioni sulle comunità che abitavano il territorio di Gragnano oltre duemila e cinquecento anni fa, consentendo di approfondire aspetti legati alla vita quotidiana, ai rituali funerari, agli scambi commerciali e alle relazioni sociali dell'epoca.La necropoli, risalente alla fase arcaica, si inserisce in un quadro storico nel quale la Campania rappresentava uno dei principali crocevia del Mediterraneo, caratterizzato dall'incontro tra popolazioni locali, influenze greche e intensi rapporti commerciali.La campagna di scavo è stata condotta attraverso un'attenta attività di rimozione degli strati di terreno e documentazione scientifica delle evidenze emerse. Ogni elemento rinvenuto è stato analizzato per ricostruire il contesto storico e culturale in cui si è sviluppato il sito.Prima della presentazione ufficiale dei risultati si è svolta una visita dedicata ai reperti più significativi recuperati durante le operazioni di scavo. A illustrare i ritrovamenti è stata Francesca Mermati, funzionaria archeologa responsabile scientifica delle indagini.La scoperta conferma ancora una volta la ricchezza del patrimonio archeologico della Campania, dove anche interventi legati allo sviluppo industriale possono trasformarsi in importanti occasioni di conoscenza e valorizzazione del passato.Per Gragnano, già conosciuta in tutto il mondo per la tradizione della pasta, si apre ora un nuovo capitolo legato alla sua storia più antica, con un sito che potrebbe contribuire a riscrivere parte delle conoscenze sulla presenza umana nel territorio durante l'età arcaica.

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