Trovato con i manuali per costruire le armi, 25enne nei guai

L'attività investigativa avrebbe consentito di ricostruire una rete di comunicazione online

A cura di Redazione
30 luglio 2026 13:00
Trovato con i manuali per costruire le armi, 25enne nei guai -
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Un giovane di 25 anni residente in provincia di Salerno è finito al centro di un'inchiesta per presunti reati legati alla propaganda estremista, all'apologia del fascismo e del nazionalsocialismo e alla diffusione di contenuti fondati sulla discriminazione razziale e religiosa. Nei suoi confronti il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno ha disposto una misura cautelare che prevede l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, il divieto di espatrio, il ritiro del passaporto e l'invalidazione della carta d'identità valida per l'espatrio.Il provvedimento è arrivato su richiesta della Procura di Salerno al termine di un'indagine condotta dai carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale (Ros), attraverso la Sezione Anticrimine di Salerno.I gruppi online sotto osservazioneSecondo la ricostruzione degli investigatori, il 25enne avrebbe avuto un ruolo attivo nella gestione e nella promozione di diversi gruppi virtuali chiusi, utilizzati per diffondere contenuti di matrice estremista e messaggi di incitamento alla discriminazione etnica, razziale e religiosa.L'attività investigativa avrebbe consentito di ricostruire una rete di comunicazione online nella quale sarebbero stati condivisi materiali riconducibili all'ideologia neonazista e suprematista.Gli inquirenti contestano inoltre al giovane la detenzione di materiale informatico ritenuto collegato a finalità terroristiche.Il materiale sequestratoDurante le perquisizioni effettuate nei confronti dell'indagato, i militari avrebbero rinvenuto nei dispositivi informatici in suo uso numerosi documenti e manuali contenenti istruzioni per la realizzazione di armi da fuoco, esplosivi chimici, sostanze velenose e tecniche di guerriglia.Secondo gli investigatori, il materiale raccolto non sarebbe stato conservato in modo casuale, ma sarebbe risultato funzionale a un progetto più ampio attribuito al giovane nell'ambito dell'indagine.Il presunto progetto di trasferimento all'esteroUno degli elementi ritenuti rilevanti dagli inquirenti riguarda l'ipotesi che il 25enne avesse intenzione di lasciare l'Italia per trasferirsi all'estero e avvicinarsi a un movimento neonazista straniero già inserito nelle liste internazionali dei gruppi terroristici.Proprio il rischio di un possibile espatrio avrebbe contribuito, secondo la valutazione dell'autorità giudiziaria, alla decisione di applicare una misura cautelare con limitazioni agli spostamenti.Le ragioni del provvedimentoIl gip ha disposto la misura ritenendo concreto il pericolo di reiterazione delle condotte contestate e la necessità di evitare eventuali iniziative dell'indagato finalizzate a sottrarsi agli accertamenti o a raggiungere ambienti estremisti fuori dal territorio nazionale.L'inchiesta prosegue ora per approfondire i contatti del giovane, la provenienza dei materiali rinvenuti e l'eventuale coinvolgimento di altre persone nella rete di comunicazione e diffusione dei contenuti oggetto dell'indagine.Come previsto dalla legge, le contestazioni formulate nei confronti del 25enne dovranno essere valutate nel corso del procedimento giudiziario e la sua responsabilità potrà essere stabilita esclusivamente con una sentenza definitiva.

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