Terremoto al Sud: avvertito in modo distinto

Subito dopo il terremoto sono scattate le verifiche previste dai protocolli di sicurezza

A cura di Redazione
05 luglio 2026 09:00
Terremoto al Sud: avvertito in modo distinto -
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Una scossa di terremoto è stata registrata nel tardo pomeriggio di sabato nello Stretto di Messina, tornando a richiamare l'attenzione sulla costante attività sismica che interessa una delle aree geologicamente più sensibili d'Italia. Il sisma, pur avvertito distintamente dalla popolazione, non ha provocato danni né richieste di soccorso.L'evento è stato rilevato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 17.46 del 4 luglio 2026. Secondo i dati diffusi dagli esperti, la magnitudo è stata pari a 3.7, con epicentro localizzato in mare, nello Stretto di Messina, a circa 16 chilometri dalla costa di Alì Terme, nel Messinese, e a una profondità di circa 10 chilometri.La scossa è stata percepita in numerosi comuni sia della Sicilia orientale sia della Calabria meridionale. Diverse segnalazioni sono arrivate dalle province di Messina e Reggio Calabria, dove molti cittadini hanno avvertito un breve ma deciso movimento del terreno. Nonostante il comprensibile spavento, la situazione è tornata rapidamente alla normalità.Subito dopo il terremoto sono scattate le verifiche previste dai protocolli di sicurezza. La Protezione Civile, insieme agli enti locali e alle squadre tecniche, ha effettuato i primi controlli sul territorio, senza riscontrare danni a edifici, infrastrutture o persone. Non risultano criticità né richieste di intervento riconducibili all'evento sismico.L'epicentro è stato individuato al largo della costa di Alì Terme, comune caratterizzato da una limitata densità abitativa e da un patrimonio edilizio composto prevalentemente da costruzioni in muratura e cemento armato. Secondo le valutazioni tecniche, anche i valori della Peak Ground Acceleration (PGA), parametro utilizzato per misurare l'intensità delle accelerazioni del suolo durante un terremoto, sono rimasti al di sotto delle soglie considerate più critiche per quest'area, contribuendo a contenere gli effetti della scossa.Lo Stretto di Messina rappresenta una delle zone a più elevato rischio sismico del Paese. La particolare posizione tra la placca africana e quella euroasiatica rende il territorio interessato da una frequente attività tellurica. Anche nel corso del 2026 sono stati registrati diversi terremoti di lieve e moderata intensità, con magnitudo comprese tra 2.5 e 3.1, sia nel Messinese sia lungo la costa calabrese. Tra questi figura anche la scossa di magnitudo 3.1 rilevata il 30 maggio nell'area di Librizzi.Ogni nuovo evento riporta inevitabilmente alla memoria il devastante terremoto del 28 dicembre 1908, considerato uno dei più gravi disastri naturali della storia italiana. Il sisma distrusse gran parte di Messina e Reggio Calabria, causando decine di migliaia di vittime e modificando profondamente l'assetto urbano e sociale delle due città.Per questo motivo il territorio continua a essere monitorato costantemente dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia attraverso una fitta rete di stazioni sismiche, mentre la Protezione Civile ricorda ai cittadini l'importanza di conoscere le norme di autoprotezione e di seguire sempre le indicazioni delle autorità in caso di eventi sismici. Al momento non sono state registrate repliche di particolare intensità e la situazione resta sotto costante osservazione.

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