Terra dei Fuochi, sequestrati tre cantieri navali
violazioni relative alla gestione illecita dei rifiuti e alla presenza di emissioni in atmosfera prive delle autorizzazioni
Sei attività sequestrate, otto persone denunciate e sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa seimila euro. È il bilancio dell'operazione condotta dalla Polizia metropolitana di Napoli nell'area di Agnano, nell'ambito delle attività di contrasto ai reati ambientali e di controllo sul corretto trattamento dei rifiuti. L'intervento rientra nella strategia di prevenzione e repressione degli illeciti nella cosiddetta Terra dei Fuochi, secondo le linee guida indicate dal prefetto di Napoli Michele di Bari dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. I controlli, coordinati dalla comandante della Polizia metropolitana Lucia Rea, hanno interessato in particolare il settore della cantieristica navale e quello della carpenteria pesante, comparti considerati particolarmente sensibili per la gestione dei materiali di scarto, dei processi produttivi e delle emissioni.
Nel corso dell'operazione gli agenti hanno effettuato verifiche in diverse aziende dell'area, riscontrando numerose irregolarità di natura ambientale. Tra i provvedimenti adottati figura il sequestro di tre cantieri navali, uno dei quali sviluppato su una superficie di circa 1.500 metri quadrati.
All'interno dell'area sono state contestate violazioni relative alla gestione illecita dei rifiuti e alla presenza di emissioni in atmosfera prive delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente. Sotto sequestro sono finiti anche un capannone di circa 400 metri quadrati e un'area esterna di circa 200 metri quadrati utilizzata come deposito di materiali di scarto.
I controlli hanno riguardato anche un'azienda operante nella manutenzione di gru e nella carpenteria pesante. In questo caso gli investigatori hanno sequestrato un capannone di circa 500 metri quadrati e un piazzale esterno di circa 4.000 metri quadrati. Le contestazioni hanno riguardato, tra l'altro, l'abbandono di rifiuti liquidi direttamente sul terreno, la gestione non autorizzata di rifiuti e ulteriori violazioni in materia di emissioni atmosferiche.
Durante la stessa attività di controllo è stata individuata anche un'area di circa 400 metri quadrati nella quale veniva svolta un'attività di recupero di rottami ferrosi senza il rispetto delle autorizzazioni previste. Il titolare dell'attività è stato denunciato all'autorità giudiziaria, mentre gli agenti hanno proceduto al sequestro dell'autocarro utilizzato per il trasporto del materiale, risultato privo dei necessari titoli autorizzativi.
Complessivamente sono state quindici le persone identificate durante l'operazione, mentre le violazioni accertate hanno riguardato diversi ambiti disciplinati dal Testo unico ambientale, tra cui la gestione dei rifiuti, gli scarichi idrici e le emissioni in atmosfera.
Tutta la documentazione raccolta dagli operatori è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Napoli, che ora procederà con le valutazioni di competenza e con gli eventuali ulteriori approfondimenti investigativi.
L'attività conferma l'attenzione delle forze di controllo verso i settori produttivi maggiormente esposti al rischio di violazioni ambientali, con l'obiettivo di contrastare fenomeni di smaltimento illecito e tutelare il territorio dell'area metropolitana napoletana.