Terra dei Fuochi, 18 denunce e sigilli ad aziende

Nel corso della settimana sono stati effettuati circa 600 servizi di pattuglia, per un totale di 3.600 ore di attività

A cura di Redazione
22 luglio 2026 20:30
Terra dei Fuochi, 18 denunce e sigilli ad aziende -
Condividi

Diciotto persone denunciate, diciassette veicoli sequestrati, sette tra aziende e siti contaminati posti sotto sequestro e sanzioni amministrative per un importo complessivo vicino ai 100mila euro. È il bilancio dell'intensa attività di controllo svolta nell'ultima settimana nei territori della Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta. L'operazione è stata coordinata sulla base delle direttive dei prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe, e ha visto impegnate Forze dell'ordine ed Esercito con un dispositivo interforze supportato dalla control room dedicata al monitoraggio del territorio.

Nel corso della settimana sono stati effettuati circa 600 servizi di pattuglia, per un totale di 3.600 ore di attività, con controlli mirati contro l'abbandono illecito dei rifiuti, gli sversamenti abusivi e le attività produttive irregolari.

Tra gli episodi contestati figurano quattro casi di abbandono di rifiuti documentati dai carabinieri grazie all'utilizzo delle foto-trappole. In uno di questi, già reso noto nei giorni scorsi, le immagini hanno immortalato una persona mentre abbandonava un cucciolo di cane insieme a rifiuti in un'area periferica di Giugliano in Campania.

Controlli sui trasporti di rifiuti

L'attività è stata rafforzata anche dalla Polizia Stradale, che negli ultimi quindici giorni ha intensificato le verifiche sui mezzi destinati al trasporto di rifiuti.

Sono state impiegate 123 pattuglie, che hanno controllato 472 veicoli e 553 persone. Al termine delle verifiche, sei trasportatori sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per reati ambientali.

Tra gli interventi più significativi figura quello effettuato a San Marco Evangelista, in provincia di Caserta, dove gli agenti hanno fermato un autocarro che trasportava oltre quattro tonnellate di rifiuti ferrosi senza la prescritta iscrizione all'Albo nazionale dei Gestori Ambientali.

Sequestri tra Napoli e Caserta

Parallelamente sono proseguite le attività del contingente dell'Esercito impiegato nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure", con pattuglie miste insieme agli operatori delle polizie locali. I controlli sono stati pianificati anche grazie alla sorveglianza aerea e all'impiego di sistemi di Imagery Intelligence (IMINT), utilizzati per l'analisi delle immagini raccolte durante i sorvoli.

Nell'area metropolitana di Napoli le verifiche hanno interessato, oltre al capoluogo, i comuni di Marigliano, Pomigliano d'Arco, Casoria, Casandrino, Nola, Quarto, Frattamaggiore e Arzano, dove è stato sequestrato un opificio clandestino destinato alla lavorazione dei pellami.

In provincia di Caserta, invece, i controlli hanno riguardato Sant'Arpino, Teverola, Parete, San Felice a Cancello, Mondragone, San Marcellino e Villa Literno. In quest'ultimo comune sono stati sequestrati un'autorimessa e un'officina meccanica e meccatronica risultate completamente abusive e, secondo gli accertamenti, responsabili di sversamenti illeciti di rifiuti.

Controlli anche nella cantieristica navale

Nel frattempo, la Polizia Metropolitana di Napoli ha eseguito una serie di verifiche nel settore della cantieristica navale nell'area di Agnano, dove sono state sequestrate altre sei attività e denunciate otto persone.

L'operazione conferma il rafforzamento delle attività di contrasto ai reati ambientali nell'area della Terra dei Fuochi, con controlli mirati sulle filiere produttive, sul trasporto dei rifiuti e sulle attività economiche ritenute irregolari. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Segui il Fatto Vesuviano