Tentato omicidio e intimidazioni, in carcere boss del Casalesi

Le indagini proseguono per approfondire il contesto nel quale sarebbero maturati gli episodi contestati e per verificare eventuali ulteriori responsabilità

A cura di Redazione
28 luglio 2026 23:00
Tentato omicidio e intimidazioni, in carcere boss del Casalesi -
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Un uomo ritenuto dagli investigatori figura di rilievo della fazione Russo-Schiavone del clan dei Casalesi è stato sottoposto a fermo dai carabinieri di Caserta nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Si tratta di Andrea Autiero, 65 anni, originario di Gricignano di Aversa, scarcerato dopo aver scontato una lunga detenzione durata oltre vent'anni, parte della quale trascorsa in regime di 41-bis. Secondo l'ipotesi formulata dalla DDA, il 65enne sarebbe coinvolto in un tentato omicidio commissionato ai danni di una donna e in due distinti episodi intimidatori avvenuti a Gricignano di Aversa.In particolare, gli investigatori gli contestano di aver esploso alcuni colpi d'arma da fuoco contro un distributore di carburante riconducibile al sindaco del comune casertano e contro un'attività commerciale di vendita di generi di monopolio e tabacchi situata nello stesso territorio.Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta, che hanno svolto le indagini sotto il coordinamento della Procura antimafia partenopea guidata, per questo procedimento, dal procuratore aggiunto Michele Del Prete.Nel corso delle perquisizioni eseguite dopo il fermo, i militari hanno sequestrato circa 6mila euro in contanti e un assegno dell'importo di mille euro, materiale che sarà oggetto di ulteriori verifiche investigative.Al termine delle formalità di rito, Andrea Autiero è stato trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria.Le indagini proseguono per approfondire il contesto nel quale sarebbero maturati gli episodi contestati e per verificare eventuali ulteriori responsabilità. Come previsto dalla legge, le accuse sono al momento formulate nella fase delle indagini preliminari e dovranno essere vagliate nel corso dell'iter giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza dell'indagato fino a eventuale sentenza definitiva.

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