Telefona alla guida, la moglie strappa i capelli alla vigilessa

Nel tentativo di ostacolare l’intervento degli operatori, avrebbe anche rovesciato alcune suppellettili

A cura di Redazione
28 luglio 2026 08:30
Telefona alla guida, la moglie strappa i capelli alla vigilessa -
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Una normale contestazione per una violazione al Codice della Strada si è trasformata in un episodio di violenza all’interno degli uffici della Polizia Municipale di Napoli. La vicenda, avvenuta venerdì 24 luglio presso la sede della Unità Operativa San Lorenzo, ha visto coinvolti alcuni agenti della municipale e i familiari di una persona sottoposta a sospensione breve della patente. Tutto è iniziato durante un controllo stradale, quando un uomo è stato fermato dagli agenti per l’utilizzo del telefono cellulare mentre era alla guida. La violazione ha comportato l’avvio delle procedure previste, con il ritiro del documento e la sospensione della patente.La moglie dell’uomo si è recata successivamente negli uffici della Polizia Municipale per chiedere chiarimenti sulla situazione. Durante le operazioni di identificazione e mentre gli agenti stavano completando gli atti necessari, però, la donna avrebbe compiuto un gesto improvviso: con uno scatto avrebbe afferrato la patente lasciata sulla scrivania, riuscendo a impossessarsene e tentando poi di allontanarsi rapidamente dalla struttura.Nel tentativo di ostacolare l’intervento degli operatori, avrebbe anche rovesciato alcune suppellettili presenti negli uffici, creando ulteriore confusione e rallentando l’inseguimento degli agenti. La situazione è poi degenerata con l’arrivo di altri familiari presenti sul posto, che sarebbero intervenuti in difesa della donna aggredendo il personale della Polizia Municipale.Il bilancio finale dell’episodio è stato pesante: due operatori sono rimasti feriti e una vigilessa avrebbe riportato lesioni dopo che le sarebbero stati strappati i capelli durante l’aggressione. I due agenti coinvolti sono stati successivamente visitati e dimessi con una prognosi di sette giorni.I responsabili sono stati fermati e denunciati dalle autorità competenti.A denunciare quanto accaduto sono stati anche i rappresentanti sindacali. Roberto Fogliame e Massimiliano Battaglia, della Rsu Csa del Comune di Napoli, hanno espresso solidarietà ai colleghi coinvolti, sottolineando la necessità di maggiori tutele per chi lavora negli uffici a contatto diretto con il pubblico.«Episodi come questo dimostrano che anche il personale impegnato negli uffici della Polizia Municipale è esposto quotidianamente a rischi concreti», hanno evidenziato i rappresentanti sindacali, chiedendo interventi sulla sicurezza, maggiori strumenti di prevenzione e un riconoscimento adeguato per tutti gli operatori.Sulla stessa linea anche Vincenzo Selvaggio e Salvatore Guerriero della Fp Cgil, che hanno ribadito come gli addetti agli sportelli e agli uffici svolgano un servizio delicato, spesso sottovalutato, ma caratterizzato da un costante rapporto con cittadini e situazioni potenzialmente critiche.I sindacati chiedono quindi all’amministrazione comunale di intervenire con misure più efficaci: sistemi di sicurezza negli uffici, adeguamenti degli spazi, maggiore formazione del personale e un confronto per garantire protezione a tutti gli agenti, senza distinzione tra chi opera in strada e chi lavora nelle sedi amministrative.Un episodio che riaccende così il dibattito sulla sicurezza degli operatori della Polizia Locale e sulle difficoltà affrontate ogni giorno da chi svolge un servizio pubblico a tutela della collettività.

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