Svuotacantine raccolgono i rifiuti speciali e li gettano nel verde

Prima di disfarsi degli elettrodomestici avrebbero rimosso motori e componenti in rame dai frigoriferi

A cura di Redazione
08 luglio 2026 06:00
Svuotacantine raccolgono i rifiuti speciali e li gettano nel verde -
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Proseguono ad Afragola i controlli contro l'abbandono illecito di rifiuti nell'area della cosiddetta Terra dei Fuochi. Nel corso di un'attività di monitoraggio del territorio, la polizia locale ha individuato e denunciato due persone ritenute responsabili dello sversamento di ingenti quantità di rifiuti speciali nelle campagne cittadine. L'intervento è scattato dopo il ritrovamento di numerosi materiali abbandonati lungo un terreno agricolo situato tra via Cinque Vie e viale Unicef. Tra i rifiuti rinvenuti figuravano frigoriferi dismessi, rottami metallici, lamiere coibentate, divani e altri scarti ingombranti lasciati ai margini della carreggiata.

Gli accertamenti, condotti dagli agenti della polizia municipale guidata dal comandante Antonio Piricelli, hanno permesso di ricostruire la provenienza dei rifiuti. Fondamentale, secondo quanto emerso, sarebbe stato il contributo delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona, grazie alle quali è stato possibile risalire ai presunti responsabili.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due denunciati svolgevano attività di sgombero di cantine e depositi. Prima di disfarsi degli elettrodomestici avrebbero rimosso motori e componenti in rame dai frigoriferi, per poi abbandonare le carcasse e gli altri materiali lungo la strada.

L'episodio riporta l'attenzione sul fenomeno degli sversamenti abusivi che continua a interessare diverse aree della provincia di Napoli. Nonostante i controlli e le campagne di contrasto avviate negli ultimi anni, l'abbandono illegale di rifiuti resta una delle principali criticità ambientali del territorio, alimentando il degrado e aumentando il rischio di incendi e contaminazione dei terreni.

La polizia locale ha annunciato che i servizi di vigilanza proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l'obiettivo di individuare altri responsabili e contrastare un fenomeno che continua a rappresentare una seria minaccia per l'ambiente e la salute pubblica.

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