Stalker va da un killer di camorra per uccidere una donna

Il fermo disposto dalla DDA rappresenta una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari

A cura di Redazione
29 luglio 2026 08:30
Stalker va da un killer di camorra per uccidere una donna -
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Una vicenda che intreccia violenza di genere e criminalità organizzata è al centro di un'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Quattro persone sono state sottoposte a fermo con l'accusa, a vario titolo, di aver organizzato un piano per uccidere una donna che aveva denunciato l'ex compagno per le violenze subite. Tra i destinatari del provvedimento figura Vincenzo Russo, ritenuto dagli investigatori il presunto mandante del progetto criminale. L'uomo è stato rintracciato e arrestato a Casoria.Secondo l'ipotesi investigativa, Russo si sarebbe rivolto ad Andrea Autiero, 64 anni, ritenuto storico esponente del clan "Gli Scissionisti" ("'e Scusuti"), articolazione riconducibile al clan dei Casalesi operante nell'area di Gricignano d'Aversa. Autiero era tornato in libertà circa due anni fa dopo aver scontato una lunga detenzione, durata quasi trent'anni.Insieme ai due sono stati fermati anche Aniello De Luca e Giuseppe Severino, ritenuti coinvolti nella presunta organizzazione del piano criminoso.Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la decisione di eliminare la donna sarebbe maturata dopo la denuncia presentata dalla vittima nei confronti dell'ex compagno per i maltrattamenti subiti. L'incarico per l'omicidio sarebbe stato affidato il 22 aprile scorso.Il fermo disposto dalla DDA rappresenta una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari. Nelle prossime ore gli arrestati compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari, chiamato a pronunciarsi sulla convalida del provvedimento.Il Gip potrà decidere se confermare la misura cautelare in carcere, sostituirla con un'altra misura oppure disporre la liberazione degli indagati, sulla base degli elementi raccolti dalla Procura.L'inchiesta prosegue per chiarire ogni aspetto della vicenda e verificare il ruolo attribuito a ciascuno dei quattro fermati. Come previsto dall'ordinamento, tutti gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

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