Spara in faccia al rivale con una pistola ad aria compressa

Una lite condominiale nata per futili motivi è degenerata in una violenta aggressione

A cura di Redazione
06 luglio 2026 13:00
Spara in faccia al rivale con una pistola ad aria compressa -
Condividi

Una lite condominiale nata per futili motivi è degenerata in una violenta aggressione nel pomeriggio di domenica 5 luglio a Castel Volturno, nel Casertano, dove un uomo è rimasto ferito dopo essere stato colpito al volto con una pistola ad aria compressa e poi picchiato a terra. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, il diverbio tra vicini sarebbe rapidamente sfociato in violenza. Nel corso della discussione, uno dei coinvolti avrebbe impugnato una pistola ad aria compressa di libera vendita, esplodendo un colpo a distanza ravvicinata che avrebbe raggiunto il volto di un uomo di 50 anni.

Ferito e disorientato dall’impatto, la vittima sarebbe caduta a terra, dove la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. In quel momento, secondo gli accertamenti, sarebbe intervenuto un secondo uomo che avrebbe partecipato all’aggressione, colpendo il ferito con calci e pugni insieme al primo aggressore.

Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma, che hanno rapidamente ricostruito la dinamica dei fatti grazie alle testimonianze raccolte nell’immediatezza e agli elementi investigativi acquisiti. I due presunti responsabili, un 30enne e un 40enne originari del Napoletano, sono stati denunciati a piede libero per lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Il ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale di Caserta, dove risulta ricoverato per le lesioni riportate. Le sue condizioni, secondo quanto riferito, non sarebbero gravi e non sarebbe in pericolo di vita.

Nel corso delle indagini è stata sequestrata l’arma utilizzata nell’aggressione, una pistola ad aria compressa marca Walther Umarex calibro 4,5, regolarmente detenibile. L’oggetto è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per chiarire ogni ulteriore dettaglio della vicenda e definire con precisione le responsabilità dei soggetti coinvolti.

Segui il Fatto Vesuviano