Si raddoppiava lo stipendio, licenziato dal Comune
Gli accertamenti avrebbero portato alla luce una situazione ritenuta particolarmente grave
Una vicenda che ha scosso profondamente la comunità di Aquilonia e che ora è al centro degli accertamenti delle autorità competenti. Il responsabile dell’area finanziaria del Comune è stato prima sospeso dal servizio e successivamente licenziato dopo l’emersione di presunte irregolarità che avrebbero causato un ammanco superiore ai 200mila euro nelle casse dell’ente. Secondo quanto ricostruito durante le verifiche interne avviate dall’amministrazione comunale, il dipendente avrebbe messo in atto, nel corso di circa sei anni, una serie di operazioni che avrebbero determinato l’accredito di somme non dovute sul proprio conto corrente. Tra le anomalie individuate ci sarebbe anche la duplicazione di alcuni stipendi, ripetuta nel tempo, oltre ad altre procedure sulle quali gli inquirenti stanno ancora effettuando approfondimenti.La vicenda sarebbe emersa nel maggio scorso, quando il sindaco di Aquilonia, Antonio Caputo, insieme al segretario comunale, ha avviato una serie di controlli sui conti dell’ente. L’obiettivo era quello di analizzare la situazione finanziaria del Comune e individuare possibili margini per ridurre il disavanzo di bilancio che aveva già imposto sacrifici alla cittadinanza.Proprio durante queste verifiche sarebbero emerse alcune incongruenze nei pagamenti e nelle procedure amministrative. Da qui la decisione di procedere con ulteriori controlli per chiarire ogni aspetto della gestione economica.Gli accertamenti avrebbero portato alla luce una situazione ritenuta particolarmente grave: il dipendente, nominato nel 2023 responsabile dell’area amministrativa dalla precedente amministrazione e successivamente anche responsabile dell’area finanziaria, avrebbe percepito nel periodo compreso dal 2020 al 2025 somme superiori rispetto a quelle spettanti, per un totale stimato di oltre 200mila euro.Dopo aver raccolto la documentazione necessaria, il sindaco e il segretario comunale si sono rivolti ai carabinieri presentando una formale denuncia. La vicenda è stata quindi portata all’attenzione della Procura della Repubblica e della Procura regionale della Corte dei Conti, chiamate a valutare eventuali responsabilità penali e contabili.Parallelamente è stato attivato il procedimento disciplinare interno. L’ufficio competente ha disposto la sospensione del responsabile finanziario e, dopo un iter durato circa 35 giorni, ha adottato il provvedimento di licenziamento.«Sono profondamente amareggiato e indignato per quanto accaduto – ha dichiarato il sindaco Antonio Caputo – perché una situazione del genere provoca un danno non solo economico, ma anche all’immagine della nostra comunità. È ancora più doloroso considerando il momento delicato che stiamo vivendo, con un disavanzo di bilancio che ci ha costretto a chiedere impegno e sacrifici ai cittadini».Il primo cittadino ha inoltre espresso incredulità per il fatto che presunte irregolarità di questa portata possano essersi protratte per così tanto tempo senza essere individuate.La notizia ha generato sorpresa e preoccupazione tra gli abitanti di Aquilonia, una piccola comunità che si è trovata improvvisamente al centro di una vicenda dai risvolti economici e giudiziari rilevanti.Ora saranno gli organi competenti a stabilire con precisione cosa sia accaduto e ad accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo, resta forte l’auspicio dei cittadini che le somme eventualmente sottratte possano essere recuperate e restituite alle casse comunali.