Sequestrati 12 immobili abusivi sul mare

L'intervento rappresenta un nuovo tassello dell'attività investigativa finalizzata a contrastare le costruzioni abusive

A cura di Redazione
30 luglio 2026 20:00
Sequestrati 12 immobili abusivi sul mare -
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Nuova operazione contro l'abusivismo edilizio e l'occupazione irregolare del demanio lungo il litorale domizio. Dodici immobili sono stati sequestrati d'urgenza a Castel Volturno, in provincia di Caserta, nell'ambito di un'attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e inserita nel più ampio piano di ripristino della legalità ambientale e urbanistica promosso insieme alla Procura Generale di Napoli. Secondo gli accertamenti, gli edifici erano in condizioni di forte degrado e risultavano privi delle necessarie autorizzazioni urbanistiche, sismiche e paesaggistiche previste dalla normativa vigente.

Operazione congiunta delle forze dell'ordine

I sequestri sono stati eseguiti dalla Guardia Costiera di Pozzuoli, con il supporto degli Uffici Marittimi di Castel Volturno e Mondragone e del Nucleo Ispettivo della Capitaneria di Porto di Napoli.

All'operazione hanno partecipato anche gli agenti del Commissariato di Polizia di Castel Volturno e i militari del Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Caserta, impegnati nelle verifiche tecniche e negli accertamenti sul territorio.

L'intervento rappresenta un nuovo tassello dell'attività investigativa finalizzata a contrastare le costruzioni abusive e a recuperare aree demaniali occupate illegalmente.

La lotta all'abusivismo sul litorale

L'azione della magistratura rientra in un programma di controllo avviato negli ultimi anni per fronteggiare il fenomeno dell'abusivismo edilizio lungo la costa casertana, una delle aree più interessate da costruzioni realizzate senza autorizzazioni e da occupazioni irregolari del demanio marittimo.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni, ha istituito un gruppo di magistrati dedicato esclusivamente alle indagini sul territorio di Castel Volturno, lavorando in stretta collaborazione con la Procura Generale di Napoli, diretta dal procuratore Aldo Policastro.

L'obiettivo è riportare legalità in una zona che per anni ha registrato numerosi casi di abusivismo e utilizzo illecito del patrimonio pubblico.

Oltre 180 immobili sequestrati in due anni

L'operazione si inserisce in una più ampia attività investigativa che, negli ultimi due anni, ha portato al sequestro di circa 180 immobili lungo il litorale domizio.

Tra le strutture finite sotto sequestro figurano abitazioni private, villette, stabilimenti balneari, un cantiere nautico e un villaggio turistico.

Di questi immobili, 45 sono già stati demoliti, nell'ambito delle operazioni di ripristino della legalità e di recupero delle aree occupate abusivamente.

I collegamenti con la criminalità organizzata

Le precedenti indagini avevano inoltre evidenziato possibili collegamenti tra alcune strutture e ambienti della criminalità organizzata.

Tra i casi più significativi figura quello di un villaggio vacanze che, secondo gli investigatori, durante il periodo estivo sarebbe stato frequentato da appartenenti alla famiglia Belforte, storico clan camorristico originario di Marcianise.

Nel corso delle attività di controllo erano stati inoltre sequestrati tre stabilimenti balneari che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero stati gestiti da soggetti riconducibili ad ambienti della camorra.

Le indagini proseguono

Gli accertamenti continueranno per verificare eventuali ulteriori irregolarità urbanistiche e individuare le responsabilità dei proprietari e dei soggetti coinvolti nella realizzazione e nell'utilizzo degli immobili.

L'attività delle Procure e delle forze dell'ordine punta a restituire legalità a un tratto di costa da anni interessato da fenomeni di abusivismo, con l'obiettivo di tutelare il territorio, l'ambiente e il patrimonio demaniale.

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