Scoperte 10 bombe sulla tratta ferroviaria Napoli-Roma
Sul posto è intervenuta una squadra specializzata dell’Esercito Italiano, che ha provveduto a esaminare gli ordigni
Un ritrovamento risalente alla Seconda guerra mondiale ha fatto scattare nelle scorse ore un importante dispositivo di sicurezza nel territorio di Formia, in provincia di Latina. Dieci ordigni bellici sono stati individuati nei pressi della linea ferroviaria Napoli-Roma, rendendo necessario l’intervento degli specialisti dell’Esercito Italiano per la messa in sicurezza dell’area. A lanciare l’allarme è stata la Prefettura di Latina, che ha richiesto l’intervento del 21° Reggimento Genio della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” dopo la scoperta delle bombe d’aereo.
Gli ordigni, di fabbricazione italiana e risalenti al periodo bellico, erano privi di spolette ma contenevano complessivamente circa 500 chilogrammi di esplosivo. Ogni bomba aveva un peso di circa 100 chilogrammi, una quantità che ha richiesto particolare attenzione nelle fasi di recupero e gestione.
Per consentire agli artificieri di operare in condizioni di massima sicurezza, è stata temporaneamente sospesa la circolazione ferroviaria lungo la tratta interessata. Il blocco si è reso necessario per tutelare sia i residenti della zona sia i viaggiatori, evitando qualsiasi rischio durante le delicate operazioni tecniche.
Sul posto è intervenuta una squadra specializzata dell’Esercito Italiano, che ha provveduto a esaminare gli ordigni, renderli sicuri e successivamente trasferirli in un’area idonea. Gli esplosivi saranno custoditi in sicurezza in attesa delle operazioni di brillamento, programmate nei prossimi giorni secondo le procedure previste.
L’intervento si è svolto in coordinamento con le autorità locali e con le forze dell’ordine presenti sul territorio, impegnate nel garantire la sicurezza dell’area e la gestione della viabilità e dei collegamenti ferroviari durante le attività degli artificieri.
Il recupero rientra nelle attività istituzionali svolte dall’Esercito Italiano per la bonifica dei residuati bellici ancora presenti sul territorio nazionale. Nonostante siano trascorsi decenni dalla fine del conflitto, infatti, continuano a emergere ordigni inesplosi che richiedono interventi specializzati per eliminare ogni possibile pericolo per la popolazione.
La professionalità dei reparti del Genio militare consente quotidianamente di gestire situazioni di questo tipo, garantendo la rimozione in sicurezza di materiali bellici rinvenuti casualmente durante lavori, scavi o interventi sul territorio.