Sciolto per infiltrazioni camorristiche anche il Comune di Castellammare
La decisione del Governo ha immediatamente aperto un confronto politico e istituzionale in città
Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata. Il provvedimento arriva al termine dell’iter avviato dopo gli approfondimenti condotti dagli organi competenti e porterà all’affidamento della gestione dell’ente a una commissione straordinaria, chiamata a guidare il Comune nella fase successiva. La decisione del Governo ha immediatamente aperto un confronto politico e istituzionale in città. A intervenire è stato il sindaco Luigi Vicinanza, che in una nota ha dichiarato di rispettare il provvedimento, pur annunciando di voler conoscere nel dettaglio le motivazioni che hanno portato allo scioglimento.
«Nel massimo rispetto della decisione assunta dal Governo, attendo ora di conoscere le motivazioni del provvedimento che ha disposto lo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia», ha affermato il primo cittadino. Vicinanza ha poi rivendicato il lavoro svolto durante il suo mandato, sottolineando di lasciare una città «in condizioni migliori rispetto a quelle in cui l’avevo trovata».
Secondo il sindaco, l’azione amministrativa portata avanti negli ultimi anni avrebbe rappresentato un tentativo di rilancio del territorio attraverso un lavoro «costante, concreto e silenzioso». Vicinanza ha inoltre espresso l’auspicio che la città non torni a una fase di immobilismo amministrativo, ricordando come proprio i vuoti istituzionali possano favorire l’infiltrazione della criminalità organizzata.
«Ho sempre sostenuto, e lo ribadisco, che è nei vuoti amministrativi che la criminalità organizzata trova lo spazio per radicarsi», ha dichiarato il sindaco, spiegando di aver scelto di non dimettersi e di portare avanti il mandato ricevuto dagli elettori fino alla conclusione del percorso amministrativo.
Vicinanza ha anche rivolto parole critiche nei confronti del principale partito del centrosinistra, lamentando di non aver ricevuto il sostegno che avrebbe ritenuto necessario. Nel suo intervento ha parlato di «continui attacchi personali» e di un clima politico che, a suo giudizio, si sarebbe allontanato da una corretta dialettica democratica.
«Lascio l’incarico di sindaco, che ho avuto l’onore di ricoprire per due anni, con la serenità di aver sempre agito nell’interesse della città, con impegno e senso delle istituzioni», ha concluso Vicinanza.
Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose rappresenta una misura prevista dalla normativa italiana per gli enti locali nei quali emergano elementi concreti di condizionamento da parte della criminalità organizzata. La gestione commissariale avrà il compito di garantire la continuità amministrativa e ripristinare le condizioni di legalità e trasparenza nell’attività del Comune.
Ora l’attenzione è rivolta alla relazione che accompagna il provvedimento e agli elementi che hanno portato il Governo ad adottare una decisione destinata ad avere un forte impatto politico e amministrativo sul futuro di Castellammare di Stabia.