Schiuma nel fiume, partono analisi e sequestri
Al termine delle prime verifiche è arrivato il provvedimento della Procura della Repubblica
Schiuma biancastra nel fiume Calore, scatta il sequestro del depuratore della zona Asi. Le verifiche avviate dopo la comparsa della misteriosa coltre chiara lungo il principale corso d’acqua cittadino hanno portato gli inquirenti a concentrare l’attenzione sull’impianto di depurazione di Ponte Valentino. Fin dalle prime ore della mattinata, diversi tratti del fiume erano apparsi ricoperti da una consistente quantità di schiuma di colore chiaro. Le immagini, rapidamente diffuse anche attraverso i social, hanno mostrato ampie chiazze galleggianti soprattutto in prossimità dei cambi di quota del corso del fiume, attirando l’attenzione di residenti, amministratori e autorità competenti.Il fenomeno ha fatto scattare immediatamente gli accertamenti per individuare la possibile origine della contaminazione. Le attività di controllo hanno coinvolto il Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale dei carabinieri, i vigili del fuoco e i tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, impegnati nei prelievi di campioni d’acqua e di altre matrici ambientali nei punti maggiormente interessati dalla presenza della schiuma.Al termine delle prime verifiche è arrivato il provvedimento della Procura della Repubblica, che ha disposto il sequestro dell’impianto di depurazione del Consorzio Asi. Il provvedimento è stato notificato ai vertici della società Multiservice dell’Asi, che gestisce materialmente la struttura.Al momento non sono state diffuse comunicazioni ufficiali sulle motivazioni dettagliate del sequestro, mentre proseguono gli approfondimenti tecnici per stabilire eventuali responsabilità e accertare la natura delle sostanze che hanno provocato il fenomeno.La presenza della schiuma ha destato particolare preoccupazione anche per le conseguenze sull’ecosistema fluviale. Lungo il greto del Calore sono state infatti recuperate alcune carcasse di pesci morti, che saranno sottoposte ad analisi e accertamenti veterinari per verificare se il decesso possa essere collegato alle sostanze responsabili dell’inquinamento.Numerosi cittadini si sono radunati nei punti più visibili del percorso cittadino del fiume, tra cui Ponte Vanvitelli, i parapetti di via Grimoaldo Re e via Posillipo, l’ansa di Ponticelli e il ponte di via dei Longobardi, trasformatisi in osservatori privilegiati di un evento considerato eccezionale per dimensioni e caratteristiche.Sebbene il territorio sia da tempo interessato dalle problematiche legate alla gestione della depurazione, molti residenti hanno sottolineato come un episodio di questa portata non fosse mai stato osservato in precedenza. La vasta presenza della schiuma lungo diversi tratti del Calore ha quindi alimentato timori e richieste di chiarezza.Gli esami sui campioni raccolti nei prossimi giorni dovranno fornire elementi decisivi per ricostruire la dinamica dell’accaduto, individuare la fonte dello sversamento e valutare eventuali danni ambientali provocati al fiume e alla fauna presente.