Scarichi illegali, sigilli a caseificio

L'indagine è partita dopo alcune segnalazioni relative ad anomalie riscontrate nelle acque di un impianto di sollevamento

A cura di Redazione
13 luglio 2026 09:00
Scarichi illegali, sigilli a caseificio -
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Blitz della polizia locale a Capaccio Paestum contro presunte violazioni ambientali: un caseificio è stato sottoposto a sequestro penale preventivo nell'ambito di un'attività di controllo finalizzata alla tutela delle acque e al contrasto agli scarichi irregolari. L'operazione, coordinata dal comandante della polizia locale Antonio Rinaldi, è stata condotta con la collaborazione del personale dell'Ufficio Urbanistica, dell'Azienda Speciale Paistom e dei volontari del WWF Silentum e del N.O.E.T.A.A. Al termine degli accertamenti, i responsabili dell'attività sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per presunte violazioni della normativa ambientale prevista dal Testo Unico Ambientale.

L'indagine è partita dopo alcune segnalazioni relative ad anomalie riscontrate nelle acque di un impianto di sollevamento situato nei pressi della fascia costiera. Gli approfondimenti effettuati dagli operatori avrebbero consentito di individuare, secondo l'ipotesi investigativa, alcune criticità nella gestione degli scarichi dell'impianto produttivo.

Durante il controllo sarebbe emerso che il sistema di depurazione del caseificio non risultava funzionante e non sarebbe stato conforme alle prescrizioni previste dalle autorizzazioni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i reflui industriali prodotti dall'attività lattiero-casearia sarebbero stati convogliati direttamente nella rete fognaria comunale senza il necessario trattamento preliminare.

Un ruolo importante nelle verifiche è stato svolto dal test con fluoresceina, una tecnica utilizzata dagli agenti per seguire il percorso degli scarichi e accertare l'eventuale collegamento tra l'impianto aziendale e la condotta fognaria pubblica.

Nel corso dell'ispezione, inoltre, i responsabili dell'attività non avrebbero fornito la documentazione ambientale richiesta. Tra gli atti mancanti figurerebbero l'Autorizzazione Unica Ambientale, le autorizzazioni relative agli scarichi, i registri delle analisi sui reflui e la documentazione riguardante lo smaltimento del siero di latte.

Alla luce degli elementi raccolti, la polizia locale ha proceduto al sequestro del pozzetto di scarico con le relative pompe e dei locali destinati alla lavorazione dei prodotti lattiero-caseari, per una superficie complessiva di circa 300 metri quadrati.

Tutta la documentazione acquisita durante l'attività ispettiva è stata trasmessa alla Procura della Repubblica di Salerno, che dovrà ora valutare la posizione dei soggetti coinvolti e le eventuali responsabilità penali.

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Capaccio Paestum Gaetano Paolino, che ha definito l'accaduto «di estrema gravità» e ha ribadito la volontà dell'amministrazione comunale di mantenere una linea di «assoluta fermezza» nei confronti di chi mette a rischio l'ambiente.

La tutela del territorio e del mare, ha sottolineato il primo cittadino, rappresenta una priorità per l'amministrazione, impegnata nel contrasto ai fenomeni di inquinamento e nella salvaguardia delle risorse ambientali del territorio.

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