Scafati, ribellione contro il parco fitness in villa comunale

Le critiche si concentrano in particolare sull’installazione di grandi strutture metalliche

A cura di Redazione
04 luglio 2026 09:00
Scafati, ribellione contro il parco fitness in villa comunale -
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A Scafati si accende la polemica attorno alla Villa Comunale – Parco Wenner, al centro di una forte mobilitazione di cittadini e associazioni che contestano gli interventi di riqualificazione avviati dall’amministrazione comunale. Il caso ha assunto anche una dimensione politica, con l’intervento del deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha chiesto lo stop immediato ai lavori e un maggiore coinvolgimento della Soprintendenza. Il comitato civico “SOS Salviamo la Villa”, guidato dall’architetto Sergio Catalano, ha raccolto oltre mille firme contro il progetto, ritenuto invasivo e non rispettoso del valore storico e paesaggistico del parco. Le critiche si concentrano in particolare sull’installazione di grandi strutture metalliche destinate al fitness, alte diversi metri e ancorate con basamenti in cemento armato, che secondo i contestatori altererebbero l’equilibrio delle storiche aiuole ottocentesche e dei palmeti secolari presenti nell’area.

A queste contestazioni si aggiungono altre criticità sollevate dal comitato, come lo smantellamento dell’area storicamente destinata al vivaio per far spazio a un ampliamento dell’area giochi e il degrado segnalato alle antiche Serre Wenner, considerate un raro esempio di architettura serricola del Novecento e già oggetto di precedenti interventi modificativi.

Nonostante le proposte alternative presentate dai cittadini già nei mesi scorsi, tra cui la delocalizzazione dell’area fitness nella zona sportiva adiacente al campo di basket di piazzale Aldo Moro, i lavori sono proseguiti. Il comitato parla di mancata apertura al confronto da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Aliberti, denunciando anche l’assenza di risposte rispetto alle richieste di sospensione del cantiere avanzate alla Soprintendenza.

Nel suo intervento, Borrelli ha definito la situazione «un caso emblematico di gestione miope del verde pubblico», sottolineando come le scelte in corso rischino di compromettere un patrimonio storico e botanico considerato di grande valore per la Campania. Il parlamentare ha inoltre evidenziato il contrasto tra l’investimento economico previsto per le nuove strutture e le condizioni di degrado segnalate in altre parti del parco, come il laghetto e la vasca centrale.

Borrelli ha infine chiesto chiarimenti alla Soprintendenza e un intervento urgente da parte delle istituzioni competenti, invitando l’amministrazione comunale a fermarsi e a riconsiderare il progetto alla luce delle proposte avanzate dai cittadini. Secondo il deputato, la vicenda rappresenta una battaglia di tutela del territorio e della memoria storica che non può essere ignorata.

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