Sant'Anastasia, coltello contro padre e sorella e sei carabinieri feriti

Nel corso della colluttazione sarebbero intervenute anche la madre e una sorella dell'uomo che, secondo gli investigatori, avrebbero tentato di ostacolare l'arresto

A cura di Redazione
05 luglio 2026 23:00
Sant'Anastasia, coltello contro padre e sorella e sei carabinieri feriti -
Condividi

Notte ad alta tensione a Sant'Anastasia, dove una violenta lite familiare si è trasformata in una complessa operazione delle forze dell'ordine, conclusasi con tre arresti e sei carabinieri feriti. L'intervento è stato effettuato dai militari della Stazione di Sant'Anastasia e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna, allertati per una segnalazione relativa a una grave discussione all'interno di un'abitazione. Secondo quanto ricostruito, un uomo avrebbe minacciato il padre e una delle sorelle brandendo un coltello nel tentativo di ottenere del denaro. Dopo essere stato rintracciato dai carabinieri, il presunto responsabile avrebbe reagito con violenza durante le operazioni di perquisizione, aggredendo i militari con calci e pugni.

Nel corso della colluttazione sarebbero intervenute anche la madre e una sorella dell'uomo che, secondo gli investigatori, avrebbero tentato di ostacolare l'arresto colpendo i carabinieri. Solo con l'arrivo di ulteriori pattuglie è stato possibile riportare la situazione sotto controllo e bloccare i tre coinvolti.

Il bilancio dell'intervento è di sei militari feriti e un'autoradio di servizio danneggiata. Le tre persone sono state arrestate con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L'uomo dovrà inoltre rispondere dell'ipotesi di tentata estorsione ai danni del padre, che, insieme a un'altra figlia, ha presentato formale denuncia.

Sull'episodio sono intervenuti anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, e la consigliera federale nazionale di Europa Verde, Ines Barone, che hanno espresso solidarietà ai sei carabinieri rimasti feriti.

«Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai sei Carabinieri rimasti feriti. Ancora una volta uomini e donne in divisa hanno rischiato la propria incolumità per difendere cittadini indifesi e ristabilire la legalità. Da tempo denunciamo la crescente escalation di aggressioni ai danni di Polizia, Carabinieri e Polizie Locali. Le divise non possono essere lasciate sole. Occorrono organici adeguati, strumenti normativi efficaci e pene certe per chi usa violenza contro chi rappresenta lo Stato. Chi aggredisce un appartenente alle forze dell'ordine non colpisce soltanto una persona, ma lo Stato e tutti i cittadini onesti. Per questo serve il massimo rigore», hanno dichiarato i due esponenti politici.

Come previsto dalla legge, le accuse contestate dovranno essere valutate nel prosieguo del procedimento giudiziario e la responsabilità degli indagati sarà accertata nelle sedi competenti.

Segui il Fatto Vesuviano