San Giuseppe Vesuviana, vanno in scooter e spruzzano l'estintore sui passanti

con l'obiettivo di ottenere qualche visualizzazione in più sui social network

A cura di Redazione
15 luglio 2026 14:30
San Giuseppe Vesuviana, vanno in scooter e spruzzano l'estintore sui passanti -
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Una bravata insensata trasformata in una pericolosa sfida social. A San Giuseppe Vesuviano cresce l'indignazione per i comportamenti di alcuni giovani che, con l'obiettivo di ottenere qualche visualizzazione in più sui social network, avrebbero iniziato a mettere in atto scherzi tanto stupidi quanto rischiosi ai danni dei passanti. Il gesto consiste nello spruzzare la schiuma degli estintori direttamente sul volto delle persone incontrate per strada, trasformando un dispositivo pensato per la sicurezza e utilizzato in situazioni di emergenza in uno strumento per un gioco irresponsabile. Un'azione che, oltre a creare paura e disagio nelle vittime, potrebbe provocare conseguenze anche più serie.

Dietro la ricerca di qualche secondo di popolarità online si nasconde infatti un comportamento privo di consapevolezza dei possibili rischi: la sostanza contenuta negli estintori può causare irritazioni agli occhi, difficoltà respiratorie o reazioni imprevedibili, soprattutto quando viene utilizzata a distanza ravvicinata e contro persone ignare.

A preoccupare è anche il fenomeno più ampio che sembra alimentare episodi simili: la corsa a trasformare qualsiasi gesto estremo o provocatorio in un contenuto da condividere, senza considerare il danno arrecato agli altri. Quello che viene presentato come uno "scherzo" può facilmente trasformarsi in un atto pericoloso e in una situazione capace di generare conseguenze sul piano civile e penale.

Le strade di San Giuseppe Vesuviano, come quelle di qualsiasi comunità, non possono diventare il palcoscenico di azioni che mettono in difficoltà cittadini e residenti solo per ottenere like e visualizzazioni. Il confine tra una goliardata e un comportamento irresponsabile è stato ampiamente superato: dietro quei pochi secondi di video possono esserci paura, danni e responsabilità.

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