Sabbia contaminata, paura ai lidi

Dalle analisi risulterebbe una significativa contaminazione fecale recente, evidenziata dalla presenza di Escherichia coli

A cura di Redazione
15 luglio 2026 10:00
Sabbia contaminata, paura ai lidi -
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L’arenile di Universo Beach, a Salerno, torna al centro delle polemiche. La spiaggia, formalmente chiusa perché considerata area di cantiere e quindi non accessibile al pubblico per motivi di sicurezza, continua infatti a essere frequentata da numerosi bagnanti. Ma ora il rischio non sarebbe più soltanto legato alla presenza del cantiere: secondo le analisi effettuate dall’Arpac, emergerebbero anche criticità dal punto di vista igienico-sanitario.A lanciare l’allarme è stata l’assessora regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, che ha reso noti i risultati dei controlli richiesti dal Comune di Salerno e dalla Procura della Repubblica. Secondo quanto riferito dall’esponente regionale, i campioni di sabbia avrebbero evidenziato una presenza di cariche batteriche molto superiore rispetto ai precedenti rilevamenti.«Le analisi eseguite dall’Arpac hanno rilevato cariche batteriche fino a dieci volte superiori agli ultimi prelievi effettuati sulla sabbia di Universo Beach», ha spiegato Pecoraro, sottolineando che i dati sono stati trasmessi al Comune di Salerno, all’Asl e alla Guardia di Finanza per gli accertamenti e gli eventuali provvedimenti.I risultati delle analisi sulla sabbiaIl campione è stato prelevato lo scorso 30 giugno, mentre gli esiti sono stati ufficializzati il 10 luglio. Il quadro emerso non sarebbe rassicurante.Dalle analisi risulterebbe una significativa contaminazione fecale recente, evidenziata dalla presenza di Escherichia coli, considerato un indicatore di contaminazione fecale di origine umana o animale. I valori rilevati sarebbero superiori alle soglie normalmente associate a condizioni di buona qualità igienica della sabbia.Rilevata anche la presenza di enterococchi, altro parametro utilizzato per individuare contaminazioni di origine fecale. Gli esami avrebbero inoltre evidenziato la presenza di miceti e stafilococchi, mentre non sarebbe stata riscontrata la presenza di salmonella, uno dei patogeni più pericolosi.Secondo le valutazioni tecniche, le principali modalità di esposizione riguarderebbero l’ingestione accidentale di sabbia, soprattutto da parte dei bambini, il contatto con mucose e il contatto della pelle in presenza di ferite o abrasioni. Tra i possibili rischi vengono indicati disturbi gastrointestinali, infezioni cutanee e problemi a occhi e orecchie.L’appello: "Serve vietare l’accesso"Alla luce dei risultati, l’assessora regionale ha chiesto interventi immediati per impedire la frequentazione dell’area.«Sarà necessario mettere in sicurezza, dal punto di vista della salute pubblica, la spiaggia che risulta inibita all’accesso del pubblico ma viene comunque fruita dalla popolazione», ha dichiarato Pecoraro.Secondo l’assessora, semplici precauzioni come fare una doccia dopo la permanenza sulla sabbia, cambiare il costume o evitare di utilizzare asciugamani bagnati non sarebbero sufficienti. La soluzione indicata sarebbe quella di adottare provvedimenti formali per impedire l’ingresso dei bagnanti nell’area.Ora la decisione spetta agli enti competentiLa Regione Campania ha comunicato di aver completato gli accertamenti di propria competenza, mentre ora toccherà agli enti locali valutare eventuali misure.

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