Ruba borsello e spende 1500 dollari con le carte

Le informazioni si sono rivelate determinanti per indirizzare immediatamente le ricerche

A cura di Redazione
10 luglio 2026 08:00
Ruba borsello e spende 1500 dollari con le carte -
Condividi

Quello che doveva essere un pomeriggio di relax sul Lungomare di Napoli si è trasformato in un incubo per un turista statunitense, rimasto vittima del furto del proprio borsello mentre si trovava sulla spiaggia di via Caracciolo. Il colpo, però, è durato poco: grazie alla prontezza della vittima e al rapido intervento della Polizia Locale, i presunti responsabili sono stati rintracciati e arrestati nel giro di poco tempo. L'uomo si è rivolto agli agenti motociclisti del Gruppo Intervento Territoriale, incontrati in piazza Trieste e Trento, raccontando quanto era appena accaduto. Oltre a fornire una descrizione dei due sospetti, il turista ha mostrato ai poliziotti i dati provenienti dal dispositivo di geolocalizzazione nascosto nel portafogli e le notifiche ricevute sul cellulare relative agli acquisti effettuati con la carta di credito appena rubata.

Le informazioni si sono rivelate determinanti per indirizzare immediatamente le ricerche. Gli agenti hanno raggiunto uno degli esercizi commerciali in cui erano state effettuate le transazioni e hanno acquisito le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. I filmati hanno consentito di identificare con precisione i due uomini ricercati e di seguirne gli spostamenti.

Le ricerche si sono concluse poco dopo in via Oberdan, dove i due sospettati sono stati fermati dagli agenti della Polizia Locale. Al momento del controllo avevano ancora con sé gran parte della merce acquistata utilizzando le carte di pagamento sottratte al turista.

Tra gli articoli recuperati figuravano due smartphone di fascia alta, calzature firmate, sigarette e bevande alcoliche, per un valore complessivo di circa 1.500 euro. Tutta la merce è stata sequestrata nell'ambito delle indagini.

I due uomini, entrambi cittadini marocchini, sono risultati privi di documenti di riconoscimento e senza un regolare permesso di soggiorno. Dagli accertamenti effettuati dagli investigatori è inoltre emerso che uno dei due era già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Su disposizione della Procura, gli arrestati sono stati processati con rito direttissimo. Il giudice ha disposto per entrambi la condanna a un anno e otto mesi di reclusione per i reati contestati.

L'episodio conferma l'importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine e dimostra come l'utilizzo di strumenti tecnologici, come i dispositivi di geolocalizzazione e le notifiche delle carte di pagamento, possa rivelarsi decisivo per individuare rapidamente gli autori di furti e recuperare la refurtiva.

Segui il Fatto Vesuviano