Rilasciato coleottero per sterminare la cocciniglia dei pini

Per la prima volta il Thalassa montezumae viene impiegato in un programma sperimentale di controllo biologico

A cura di Redazione
30 luglio 2026 11:30
Rilasciato coleottero per sterminare la cocciniglia dei pini -
Condividi

Una risposta innovativa e completamente naturale per fermare uno dei parassiti che negli ultimi anni ha devastato migliaia di pini in Campania e in numerose aree del Mediterraneo. Prende il via oggi a Napoli la prima sperimentazione al mondo che prevede il rilascio del Thalassa montezumae, un coleottero predatore della cocciniglia tartaruga del pino, insetto invasivo responsabile del progressivo deperimento e della morte di numerosi alberi. L'iniziativa si è svolta nel boschetto della Mostra d'Oltremare, nei pressi dell'Arena Flegrea, dove sono stati liberati circa 100 esemplari del coleottero. L'obiettivo è verificare, attraverso un monitoraggio scientifico, se il predatore naturale possa rappresentare una soluzione efficace, sostenibile e rispettosa dell'ambiente per contenere la diffusione del parassita senza ricorrere a trattamenti chimici.

Un esperimento unico a livello internazionale

Quello che prende il via a Napoli rappresenta un progetto pionieristico. Per la prima volta il Thalassa montezumae viene impiegato in un programma sperimentale di controllo biologico della cocciniglia tartaruga del pino, un insetto che negli ultimi anni ha provocato danni ingenti al patrimonio arboreo campano, compromettendo la salute di migliaia di pini in parchi, aree verdi e spazi urbani.

Gli studiosi valuteranno nei prossimi mesi la capacità del coleottero di insediarsi nell'ambiente, riprodursi e ridurre la popolazione della cocciniglia, contribuendo così alla tutela degli alberi colpiti.

Un progetto coordinato dalla Regione Campania

La sperimentazione è coordinata dalla Regione Campania, attraverso il Servizio Fitosanitario regionale, con il supporto scientifico dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, in particolare del Dipartimento di Agraria – Sezione di Entomologia.

L'iniziativa rientra in un più ampio programma promosso dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) ed è realizzata dal CREA Difesa e Certificazione di Firenze, istituto di ricerca specializzato nello studio delle fitopatie e nella protezione delle colture e del patrimonio vegetale.

L'obiettivo: salvare i pini

La cocciniglia tartaruga del pino è una specie invasiva che si nutre della linfa degli alberi, indebolendoli progressivamente fino a comprometterne la sopravvivenza. Negli ultimi anni la sua diffusione ha interessato vaste aree della Campania, provocando la perdita di numerosi esemplari e modificando il paesaggio di parchi cittadini, pinete costiere e aree verdi.

L'utilizzo di un antagonista naturale rappresenta una strategia già adottata con successo in altri programmi di lotta biologica contro specie invasive e potrebbe offrire una soluzione duratura, limitando al tempo stesso l'impiego di prodotti fitosanitari.

Presentazione ufficiale alla Mostra d'Oltremare

Il rilascio dei primi esemplari è avvenuto alle 9.30, alla presenza di ricercatori, tecnici e rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto.

Parteciperanno all'evento anche l'assessora all'Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e il presidente della Mostra d'Oltremare, Remo Minopoli, che seguiranno l'avvio della sperimentazione insieme agli esperti impegnati nello studio.

L'esito del progetto sarà monitorato nel tempo attraverso osservazioni e analisi scientifiche che permetteranno di valutare l'efficacia del coleottero nel contenimento della cocciniglia. Se i risultati saranno positivi, la sperimentazione potrebbe aprire la strada a nuovi interventi di lotta biologica nelle aree maggiormente colpite, offrendo uno strumento innovativo per proteggere il patrimonio arboreo della Campania e di altri territori interessati dalla diffusione del parassita.

Segui il Fatto Vesuviano