Raid al cronista amico di Don Patriciello: avrebbe fatto tutto da solo
La vicenda era iniziata dopo un incendio appiccato, secondo la denuncia presentata da Cappellari, al portone dell'abitazione della sua famiglia
Svolta nelle indagini sull'incendio e sulle presunte minacce denunciate nei mesi scorsi da Adriano Cappellari, giovane collaboratore di un settimanale di Enego, in provincia di Vicenza. La Procura della Repubblica di Vicenza ha iscritto il giovane nel registro degli indagati con le accuse di incendio, calunnia e simulazione di reato. Nei confronti di Cappellari i carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa hanno eseguito una serie di perquisizioni personale, domiciliare e informatica, su disposizione dell'autorità giudiziaria. L'attività investigativa punta a chiarire la reale dinamica degli episodi denunciati dal giovane e il possibile coinvolgimento dello stesso autore delle segnalazioni.L'incendio e la denuncia delle minacceLa vicenda era iniziata dopo un incendio appiccato, secondo la denuncia presentata da Cappellari, al portone dell'abitazione della sua famiglia il 30 maggio scorso. L'episodio aveva provocato danni all'ingresso della casa e aveva fatto scattare le indagini dei carabinieri.Il giovane aveva raccontato di aver trovato anche una busta contenente minacce rivolte a lui, al parroco anticamorra don Maurizio Patriciello e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, collegando gli episodi ai suoi articoli dedicati alla criminalità organizzata.Dopo le denunce, nei suoi confronti erano state adottate misure di tutela, inizialmente con un sistema di vigilanza radiocollegata e successivamente con un dispositivo di protezione dedicato dell'Arma dei carabinieri, comprendente un mezzo istituzionale e personale di scorta.Le indagini e gli elementi raccoltiNel corso degli accertamenti, Cappellari era stato ascoltato più volte dagli investigatori e aveva indicato alcuni possibili sospetti residenti a Enego e nei comuni vicini.I carabinieri avevano quindi analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Attraverso gli accertamenti tecnici dei Ris sarebbe emersa la presenza, nelle fasi dell'incendio e del deposito della busta minatoria, di una persona con un'altezza stimata tra un metro e 69 e un metro e 75, vestita con una tuta da ginnastica.Secondo quanto riferito dalla Procura di Vicenza, la corporatura del soggetto ripreso dalle telecamere sarebbe compatibile con quella del giovane indagato.Il materiale acquistato onlineUn altro elemento considerato rilevante dagli investigatori riguarda l'acquisto di materiale utilizzato per l'innesco dell'incendio.Secondo la ricostruzione della Procura, l'autore dell'azione avrebbe tentato di rimuovere le etichette dalle bombolette di gas utilizzate, ma i militari sarebbero riusciti comunque a risalire alla provenienza dei prodotti.Gli accertamenti su una piattaforma di commercio online avrebbero evidenziato che le uniche consegne di bombolette di gas effettuate a Enego corrispondevano ad acquisti riconducibili proprio a Cappellari: quattro cartucce di gas butano/propano ordinate il 25 aprile e sei bottiglie di alcol etilico acquistate il 29 aprile, con consegna il 4 maggio.Gli orari sotto esameLa Procura ha inoltre analizzato la sequenza temporale degli eventi attraverso le immagini delle telecamere.Secondo quanto comunicato dal procuratore Lino Giorgio Bruno, la persona ripresa mentre depositava la busta e preparava l'innesco intorno alle 23.28 del 30 maggio avrebbe caratteristiche fisiche compatibili con Cappellari.Gli investigatori avrebbero inoltre ricostruito i movimenti del giovane, ripreso prima alle 23.11 mentre rientrava a casa e successivamente alle 23.35 mentre filmava con il cellulare le operazioni di spegnimento dell'incendio passando dal retro dell'abitazione.Le precedenti denuncePrima della svolta investigativa, Cappellari aveva presentato diverse denunce per presunte intimidazioni legate ai suoi articoli sulla criminalità organizzata e sulla camorra, alcuni dei quali riguardavano anche don Patriciello e la presidente del Consiglio.Tra gli episodi denunciati figurava il ritrovamento di una busta contenente minacce di morte e la copia di un suo articolo dedicato al sacerdote di Caivano. Una lettera analoga sarebbe stata recapitata anche alla redazione del giornale con cui collaborava.In un'altra occasione il giovane aveva denunciato il ritrovamento di una busta contenente tre cartucce calibro 22, frasi minatorie e fotografie che lo ritraevano insieme a don Patriciello e Giorgia Meloni, con i volti segnati e cerchiati.Il caso e gli sviluppiDon Maurizio Patriciello, venuto a conoscenza delle minacce, aveva espresso il desiderio di incontrare Cappellari durante una sua presenza al Nord per verificare personalmente le sue condizioni.Ora l'inchiesta prende una nuova direzione: gli investigatori dovranno verificare ogni elemento raccolto e chiarire se gli episodi denunciati siano stati effettivamente frutto di aggressioni esterne o se siano stati messi in scena dallo stesso giovane.Come previsto dalla legge, la posizione di Cappellari dovrà essere valutata nel corso del procedimento e le accuse nei suoi confronti dovranno essere confermate in sede giudiziaria.