Prima picchia la madre e poi si getta nel vuoto
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 e le forze dell'ordine
Una violenta lite in famiglia si è trasformata in tragedia nella serata di martedì 7 luglio a Comiso, in provincia di Ragusa. Un uomo di 50 anni, Giovanni Iacono, è morto dopo essersi lanciato nel vuoto all'interno dello stabile in cui abitava. Poco prima avrebbe aggredito l'anziana madre, rimasta gravemente ferita ma sopravvissuta. Il drammatico episodio si è verificato in corso Ho Chi Min. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il 50enne avrebbe colpito la madre, una donna di 80 anni, provocandole lesioni giudicate gravi. Subito dopo l'aggressione, probabilmente convinto di averle causato conseguenze fatali, avrebbe deciso di compiere un gesto estremo, gettandosi nel cavedio interno dell'edificio.
Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 e le forze dell'ordine. L'uomo è stato soccorso ancora in vita e trasportato d'urgenza all'ospedale Guzzardi di Vittoria, dove i medici hanno tentato di salvargli la vita. Le ferite riportate nella caduta si sono però rivelate troppo gravi e il 50enne è deceduto poche ore dopo il ricovero.
L'anziana madre è stata a sua volta affidata alle cure dei sanitari. Pur avendo riportato lesioni importanti, le sue condizioni non sarebbero tali da far temere per la vita.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, Giovanni Iacono avrebbe sofferto di disturbi di natura psichica. Si tratta tuttavia di un elemento che dovrà essere verificato nell'ambito degli accertamenti ancora in corso e che, allo stato attuale, non consente di trarre conclusioni sulle cause del gesto.
La Polizia di Stato ha avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica della vicenda, chiarire cosa sia accaduto all'interno dell'abitazione nei minuti precedenti alla tragedia e accertare il movente dell'aggressione. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e tutti gli elementi utili a definire l'esatta sequenza dei fatti.