Pellecchiella vesuviana verso il riconoscimento Igp
Passo decisivo per l'albicocca partenopea
Un passo decisivo verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta per l’Albicocca Vesuviana è stato compiuto con la conclusione della riunione di pubblico accertamento, momento centrale nell’iter previsto per l’iscrizione del prodotto tra le eccellenze agroalimentari tutelate a livello europeo. L’incontro si è svolto il 16 luglio presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nella prestigiosa sede della Reggia di Portici, e ha visto il coinvolgimento di istituzioni, rappresentanti del mondo agricolo, tecnici e operatori del settore. Al termine dei lavori, il disciplinare di produzione predisposto dal Comitato promotore è stato accolto senza rilievi sostanziali, confermando la solidità del percorso avviato per ottenere il riconoscimento della denominazione.«Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto nel corso della riunione di pubblico accertamento per il riconoscimento del marchio IGP dell’Albicocca Vesuviana – ha dichiarato l’assessora regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca –. La distintività del prodotto e le sue peculiari caratteristiche organolettiche sono state riconosciute da tutti i partecipanti e il disciplinare predisposto dal Comitato promotore è stato accolto senza osservazioni significative».La riunione rappresenta una tappa fondamentale nel procedimento amministrativo. Terminata questa fase, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste procederà con la pubblicazione del disciplinare sulla Gazzetta Ufficiale. Successivamente, completato l’iter nazionale, tutta la documentazione sarà trasmessa alla Commissione europea, che avrà il compito di esprimersi sull’approvazione definitiva del riconoscimento IGP.«La Regione Campania ha sostenuto fin dall’inizio questo percorso, con un parere favorevole e un costante supporto tecnico, accompagnando un iter che oggi raggiunge un’altra tappa importante – ha aggiunto Serluca –. L’Albicocca Vesuviana è una produzione identitaria, profondamente legata al territorio del Vesuvio, dove le caratteristiche dei terreni vulcanici contribuiscono a esaltarne le qualità organolettiche, il profilo aromatico e l’unicità».Un prodotto che, secondo la Regione, rappresenta non soltanto una coltura agricola di pregio, ma anche un elemento della storia e della tradizione delle comunità vesuviane. Il riconoscimento dell’IGP consentirebbe infatti di rafforzare la tutela della produzione, aumentarne la riconoscibilità sui mercati e offrire nuove opportunità ai produttori locali.Alla giornata di pubblico accertamento hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni territoriali, delle organizzazioni professionali agricole, dei Gruppi di Azione Locale (GAL), oltre a tecnici e operatori del comparto. Tra gli interventi registrati quelli della presidente del Comitato promotore Clementina Iervolino, dei docenti del Dipartimento di Agraria della Federico II Raffaele Pennacchio e Chiara Cirillo, dei rappresentanti del Masaf Armando Morelli e Beatrice Bernabei e, per la Regione Campania, Luciano D’Aponte ed Emiddio De Franciscis di Casanova.L’Albicocca Vesuviana viene coltivata attualmente su una superficie di circa 1.600 ettari distribuiti nei 16 Comuni individuati come area geografica di produzione. Negli ultimi anni la raccolta media ha raggiunto circa 30mila tonnellate, una quantità che rappresenta approssimativamente il 65% dell’intera produzione regionale di albicocche.Un patrimonio agricolo che punta ora a ottenere un ulteriore riconoscimento ufficiale. «Il riconoscimento dell’IGP Albicocca Vesuviana rappresenterebbe la sedicesima Indicazione Geografica Protetta della Campania, in aggiunta alle 15 produzioni DOP, ai 29 vini IG e a un patrimonio di 614 Prodotti Agroalimentari Tradizionali – ha sottolineato l’assessora Serluca –. Un paniere straordinario che testimonia la ricchezza della nostra agricoltura e che rappresenta uno dei capisaldi della cucina italiana nel mondo».Con il possibile ingresso dell’Albicocca Vesuviana tra le produzioni IGP, la Campania rafforzerebbe ulteriormente il proprio ruolo nel panorama delle eccellenze agroalimentari italiane, valorizzando una coltura simbolo del territorio vesuviano e legando ancora di più qualità, tradizione e identità locale.