Paziente prova a strangolare operatrice sanitario al Cardarelli

La denuncia dell’accaduto è arrivata dal segretario della Sanità pubblica Fp Cgil Campania

A cura di Redazione
09 luglio 2026 17:00
Paziente prova a strangolare operatrice sanitario al Cardarelli -
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Momenti di grande paura all’interno dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove un’operatrice socio-sanitaria è stata aggredita mentre stava svolgendo regolarmente il proprio servizio. La donna, impegnata nel reparto di Radiologia, sarebbe stata affrontata da un paziente in evidente stato di agitazione che avrebbe tentato di strangolarla. L’episodio si è verificato durante le attività quotidiane di assistenza ai pazienti. Secondo quanto riferito dalla Funzione Pubblica Cgil Campania, l’operatrice stava effettuando il trasferimento di alcuni pazienti dal Pronto soccorso verso il reparto di Radiologia quando, passando nei locali del Ps, sarebbe stata improvvisamente raggiunta dall’uomo.

La situazione sarebbe rapidamente degenerata: il paziente avrebbe aggredito la donna tentando di stringerle le mani intorno al collo. Solo il tempestivo intervento dei colleghi presenti e delle guardie giurate in servizio nella struttura avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi.

Gli operatori sanitari e il personale di sicurezza sono intervenuti immediatamente, riuscendo dopo una breve colluttazione a fermare l’aggressore e a liberare la donna. La rapidità dell’intervento è stata determinante per impedire che l’episodio potesse trasformarsi in una tragedia.

L’operatrice, profondamente scossa per quanto accaduto, è stata soccorsa e sottoposta alle cure dei medici dell’ospedale. Dagli accertamenti sono emerse lesioni per le quali è stata stabilita una prognosi di 21 giorni.

La denuncia dell’accaduto è arrivata dal segretario della Sanità pubblica Fp Cgil Campania, Antimo Morlando, che ha richiamato l’attenzione sulla crescente emergenza legata alle aggressioni nei confronti del personale sanitario.

«Servono interventi urgenti per fermare questa spirale di violenza prima che si arrivi a conseguenze irreparabili», ha sottolineato Morlando, chiedendo maggiore attenzione sul tema della sicurezza negli ospedali e campagne di sensibilizzazione capaci di coinvolgere cittadini e istituzioni.

Sulla vicenda è intervenuto anche Vincenzo Bencivenga, segretario Anaao Assomed Campania, che ha posto l’accento sul clima sempre più difficile vissuto dagli operatori sanitari nei luoghi di cura.

Secondo Bencivenga, la diffusione di giudizi immediati e accuse sui social rischia di alimentare tensioni e contrapposizioni, mentre sarebbe necessario un approccio basato sul confronto e sulla responsabilità collettiva.

«Gli ospedali devono essere luoghi di assistenza e cura, non scenari di violenza», è il senso dell’intervento del rappresentante sindacale, che ha ribadito la necessità di una risposta istituzionale forte per proteggere medici, infermieri e operatori impegnati ogni giorno al servizio dei cittadini.

L’aggressione al Cardarelli riaccende così il dibattito sulla sicurezza nelle strutture sanitarie, un problema sempre più frequente che coinvolge diversi reparti e mette a rischio chi lavora quotidianamente per garantire assistenza ai pazienti.

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