Palazzo crollato, ci sarebbero molte vittime
Il bilancio provvisorio parla di sei persone disperse e tre operai feriti
Ore di apprensione a Messina, dove nel pomeriggio un edificio è parzialmente crollato in contrada Pistunina, alla periferia sud della città. Il bilancio provvisorio parla di sei persone disperse e tre operai feriti, mentre i vigili del fuoco continuano a scavare tra le macerie nel tentativo di individuare eventuali superstiti. L'area è stata completamente isolata e sul posto è stato allestito un imponente dispositivo di soccorso che vede impegnati vigili del fuoco, personale del 118, forze dell'ordine e Protezione civile.
Sei persone ancora disperse
A fare il punto della situazione è stato il comandante dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio, che ha confermato come al momento risultino sei persone irreperibili.
Si tratta di cinque componenti appartenenti a due distinti nuclei familiari che abitavano al primo piano dello stabile, oltre a una giovane donna che lavorava come collaboratrice domestica presso una delle famiglie residenti nell'edificio.
I tre feriti accertati sarebbero invece gli operai impegnati nei lavori di manutenzione all'interno della palazzina al momento del crollo.
Le autorità precisano comunque che il numero dei dispersi potrebbe subire variazioni, dal momento che non è ancora certo che tutte le persone risultate irreperibili fossero effettivamente presenti nell'edificio quando è avvenuto il cedimento.
Ricerche con droni, cani molecolari e squadre specializzate
Le operazioni di soccorso proseguono senza interruzione.
Tra le macerie stanno lavorando le squadre Usar specializzate negli interventi in scenari di crollo, i nuclei cinofili, gli operatori Saf (Speleo Alpino Fluviale) e i droni utilizzati per monitorare dall'alto la stabilità della struttura e individuare eventuali punti in cui potrebbero trovarsi persone intrappolate.
L'obiettivo è raggiungere nel più breve tempo possibile le zone ritenute più critiche, operando però con la massima cautela per evitare ulteriori cedimenti.
I feriti ricoverati negli ospedali cittadini
I tre operai coinvolti nel crollo sono stati soccorsi dal personale sanitario e trasportati negli ospedali di Messina.
Secondo quanto riferito dalla direttrice generale del Policlinico, Elvira Amata, nella struttura universitaria è ricoverato un solo paziente in codice rosso, mentre altri due feriti sono stati classificati rispettivamente in codice arancione e codice azzurro. Altri eventuali feriti sono stati trasferiti in diversi ospedali cittadini.
Le possibili cause del crollo
Le cause del cedimento sono ancora al vaglio degli investigatori.
Tra le ipotesi prese in considerazione vi è quella di un cedimento strutturale dell'edificio, ma gli accertamenti si concentrano anche sulla possibilità che il crollo sia stato provocato dall'esplosione di una bombola o da una fuga di gas.
Il sindaco di Messina, Federico Basile, presente sul luogo dell'emergenza, ha riferito che le prime informazioni raccolte farebbero propendere per l'ipotesi dell'esplosione di una bombola di gas.
Il primo cittadino ha inoltre annunciato l'attivazione immediata del Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare tutte le operazioni di soccorso e garantire assistenza ai residenti coinvolti.
Al piano terra erano in corso lavori
Dalle prime ricostruzioni emerge che all'interno della palazzina erano in corso lavori di manutenzione al piano terra.
L'edificio ospitava diverse abitazioni ai piani superiori, oltre a un supermercato e a un'altra attività commerciale.
Gli investigatori stanno verificando se gli interventi in corso possano avere avuto un ruolo nel cedimento oppure se il crollo sia stato determinato esclusivamente dall'eventuale esplosione.
La testimonianza: "Ho sentito un boato, poi è crollato tutto"
Tra i primi testimoni c'è una cliente che poco prima del crollo si trovava all'interno del supermercato ospitato nello stabile.
La donna ha raccontato di essere uscita dal negozio pochi istanti prima del cedimento.
"Mi sono allontanata dopo aver fatto gli acquisti quando ho sentito un boato fortissimo. In pochi secondi è venuto giù tutto. Intorno a me è scoppiato il caos", ha riferito ancora sotto shock.
Le ricerche dei dispersi proseguono senza sosta, mentre l'intera area resta presidiata dalle forze di emergenza in attesa di chiarire le cause della tragedia e verificare il numero effettivo delle persone coinvolte.