Omicidio nella notte, pista passionale per l'agguato

Sul caso indagano gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli

A cura di Redazione
04 luglio 2026 21:00
Omicidio nella notte, pista passionale per l'agguato -
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Proseguono senza sosta le indagini sull'omicidio di Alessandro Grivano, il 33enne ucciso nella notte a Napoli, nei pressi di Porta Capuana. Gli investigatori stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti della vittima e analizzando ogni elemento utile per individuare il responsabile o i responsabili del delitto, senza escludere al momento alcuna pista. L'agguato si è consumato intorno all'una, quando Grivano si trovava in sella a uno scooter nelle vicinanze della sua abitazione. Per cause ancora in corso di accertamento, l'uomo è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco che non gli hanno lasciato scampo. L'allarme è stato lanciato poco dopo, ma all'arrivo dei soccorritori non è stato possibile salvargli la vita.

Sul caso indagano gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, coordinati dalla Procura, che stanno conducendo un'attività investigativa a tutto campo. Tra gli elementi al vaglio figurano il passato della vittima, le sue frequentazioni e gli eventuali contrasti maturati negli ultimi tempi, con l'obiettivo di ricostruire il contesto nel quale è maturato l'omicidio.

Alessandro Grivano era residente nella zona di Porta Capuana e aveva precedenti penali, tra cui per truffe ai danni di anziani. Secondo gli investigatori, in passato avrebbe inoltre avuto contatti con ambienti riconducibili al clan Contini, circostanza che viene verificata nell'ambito delle indagini. Tuttavia, allo stato attuale, l'ipotesi di un delitto maturato esclusivamente in un contesto di criminalità organizzata non sarebbe quella ritenuta più probabile dagli inquirenti.

L'attenzione investigativa si starebbe concentrando soprattutto sulla sfera personale del 33enne. Per questo motivo gli agenti stanno ascoltando familiari, amici e persone a lui vicine, nel tentativo di ricostruire le ultime ore della vittima e verificare l'eventuale esistenza di dissidi o situazioni che possano aver portato all'agguato.

Un ruolo importante potrebbe essere svolto anche dalle immagini registrate dalle numerose telecamere di videosorveglianza presenti nell'area di Porta Capuana. I filmati sono stati acquisiti dagli investigatori e saranno analizzati per individuare eventuali movimenti sospetti, ricostruire il percorso seguito dalla vittima e identificare chi ha aperto il fuoco prima di allontanarsi dal luogo del delitto.

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