Ombrelloni e sdraio abusive sulla spiaggia vesuviana: scattano i sigilli
L'intervento ha comportato anche l'applicazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai diecimila euro
È una battaglia quotidiana quella portata avanti dalla polizia penitenziaria per contrastare l'ingresso di telefoni cellulari, droga e altri materiali vietati all'interno del carcere di Poggioreale. Negli ultimi mesi i controlli si sono intensificati e il bilancio dei sequestri restituisce un quadro di crescente pressione da parte dei tentativi di introdurre oggetti illeciti nella struttura napoletana.Secondo quanto reso noto dal sindacato Uspp, presieduto da Giuseppe Moretti e rappresentato in Campania dal segretario regionale Ciro Auricchio, soltanto nel mese di giugno gli agenti della casa circondariale di Poggioreale hanno sequestrato 76 telefoni cellulari, tra micro dispositivi difficilmente individuabili e smartphone di dimensioni tradizionali. A questi si aggiungono sei droni intercettati durante i tentativi di sorvolo della struttura e circa 2,5 chilogrammi di hashish.Blitz contro l'abusivismo sull'arenile di Castellammare di Stabia, dove un uomo è stato denunciato per aver organizzato un servizio di noleggio di lettini, sdraio e ombrelloni senza alcuna autorizzazione. L'operazione, condotta dagli agenti della Polizia locale insieme ai Carabinieri della Compagnia di Castellammare e al personale della Guardia costiera, ha portato al sequestro di circa 150 attrezzature utilizzate per l'attività irregolare.A finire nei controlli è stato un 45enne residente in città, sorpreso mentre gestiva un'attività di noleggio su un tratto di spiaggia pubblica senza il necessario titolo autorizzativo. Secondo quanto accertato dagli operatori intervenuti, l'uomo avrebbe occupato una porzione di suolo demaniale marittimo destinandola a un'attività commerciale non consentita.Per il 45enne è scattata la denuncia a piede libero con l'accusa di esercizio abusivo dell'attività. Contestualmente sono state sequestrate le attrezzature presenti sull'arenile, tra cui lettini, sdraio e ombrelloni pronti per essere messi a disposizione dei bagnanti dietro pagamento.L'intervento ha comportato anche l'applicazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai diecimila euro. Le verifiche, infatti, non si sono limitate al solo caso di abusivismo, ma hanno riguardato più in generale il rispetto delle norme che regolano l'utilizzo delle aree demaniali e le attività presenti lungo la costa.Durante il servizio sono stati controllati anche gli stabilimenti e le attività regolarmente autorizzate presenti sull'arenile. In uno dei casi gli operatori hanno riscontrato violazioni al Codice della navigazione, procedendo con la contestazione della relativa sanzione.Nel corso della stessa operazione è stato inoltre individuato un venditore ambulante privo delle autorizzazioni necessarie. Nei suoi confronti è scattato il sequestro di un quantitativo di giocattoli e gonfiabili da mare che erano stati messi in vendita senza le previste autorizzazioni commerciali.L'attività di controllo è stata coordinata dalla Polizia locale, guidata dal comandante colonnello Francesco Del Gaudio, con il coordinamento operativo del tenente Donato Palmieri. L'obiettivo dei controlli è quello di garantire il rispetto delle regole lungo il litorale e contrastare fenomeni che possono compromettere la libera fruizione degli spazi pubblici.«Il mare è un bene pubblico, un patrimonio della nostra comunità e deve poter essere vissuto nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti», ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza. Il primo cittadino ha sottolineato come l'amministrazione intenda proseguire nell'azione di controllo per garantire che le spiagge restino luoghi accessibili e sicuri per cittadini e visitatori.«Abbiamo scelto di restituire l'arenile ai cittadini, perché la spiaggia deve essere uno spazio di socialità, benessere e inclusione. Contrastare ogni forma di abusivismo significa difendere il diritto al mare», ha aggiunto il sindaco, annunciando che le verifiche continueranno anche nelle prossime settimane.L'operazione rientra dunque in un più ampio piano di vigilanza sul territorio costiero, con l'obiettivo di impedire occupazioni irregolari del demanio marittimo e garantire che l'utilizzo delle spiagge avvenga nel rispetto delle normative vigenti.