"La spiaggia libera è per i pezzenti", scoppia lo scandalo

Tra i temi affrontati figurano il presunto sfruttamento dei lavoratori, il ricorso al lavoro nero, i prezzi ritenuti eccessivi per i servizi balneari, i parcheggi abusivi e le limitazioni imposte ai clienti

A cura di Redazione
11 luglio 2026 07:00
"La spiaggia libera è per i pezzenti", scoppia lo scandalo -
Condividi

È esplosa una dura polemica a Bacoli tra il sindaco Josi Gerardo Della Ragione e il titolare di uno stabilimento balneare, dopo alcune dichiarazioni pronunciate dal gestore contro il progetto dell'amministrazione di ampliare gli spazi destinati alla spiaggia libera. Secondo quanto riferito dal primo cittadino in un lungo messaggio pubblicato sui social, l'imprenditore avrebbe definito gli utenti delle spiagge libere «pezzenti», aggiungendo che il sindaco «vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti». Una frase che ha provocato la dura replica del primo cittadino.

La risposta del sindaco

Della Ragione ha scelto di rispondere pubblicamente, ribaltando l'offesa in una rivendicazione della propria linea politica.

«Ha ragione, amo i pezzenti», ha scritto il sindaco. «Li amo così tanto che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l'80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata».

Il primo cittadino ha ribadito l'obiettivo dell'amministrazione di garantire un accesso sempre più ampio e gratuito al mare, affermando che le spiagge sono un bene pubblico e devono restare accessibili a tutti.

«Spiagge senza padroni»

Nel suo intervento, Della Ragione ha confermato l'intenzione di proseguire con una profonda riorganizzazione degli arenili cittadini.

Secondo il sindaco, le future concessioni per stabilimenti balneari e chioschi saranno assegnate esclusivamente attraverso bandi pubblici, con criteri di trasparenza e meritocrazia.

«Spiagge per tutti, libere, senza più padroni», ha scritto, sottolineando la volontà di aumentare le aree destinate alla libera fruizione e di garantire maggiori tutele sia ai bagnanti sia ai lavoratori del settore.

Le accuse agli operatori irregolari

Nel lungo post il sindaco ha rivolto accuse molto dure contro quella che definisce una gestione del passato caratterizzata da abusi e privilegi.

Tra i temi affrontati figurano il presunto sfruttamento dei lavoratori, il ricorso al lavoro nero, i prezzi ritenuti eccessivi per i servizi balneari, i parcheggi abusivi e le limitazioni imposte ai clienti, come il divieto di introdurre cibo o bevande acquistati all'esterno.

Secondo Della Ragione, la nuova gestione degli arenili dovrà segnare una netta discontinuità rispetto al passato, garantendo regole uguali per tutti e maggiore tutela dei beni pubblici.

L'appello a imprenditori e giovani

Il sindaco ha infine rivolto un invito agli imprenditori interessati a investire nel territorio, chiedendo loro di prepararsi ai prossimi bandi pubblici nel rispetto delle norme e della concorrenza.

Un messaggio è stato rivolto anche ai giovani e ai lavoratori del settore balneare, invitati a unirsi in cooperative e a partecipare alle future procedure di assegnazione delle concessioni.

La vicenda si inserisce nel più ampio percorso avviato dal Comune di Bacoli per riorganizzare la gestione del demanio marittimo, con l'obiettivo dichiarato di ampliare gli spazi di spiaggia libera e rendere più trasparente l'assegnazione delle concessioni balneari.

Segui il Fatto Vesuviano